Tutta l'Italia "zona protetta". Conte: «Non c'è più tempo. Stop a tutte le aggregazioni»

Conferenza stampa del premier Conte questa sera: dalla mezzanotte i provvedimenti presi ieri per Lombardia e 14 province saranno estesi a tutta la penisola. Stop allo sport fino al 3 aprile

Tutta l'Italia diventa zona protetta. Ad annunciare la misura drastica, per combattere la diffusione del coronavirus, è stato questa sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La misura restrittiva imposta da ieri al Veneziano, oltre a tutta la Lombardia e altre 13 province, è stata quindi estesa a tutta la penisola. L'occasione è stata utile per ribadire ancora una volta la necessità di restare a casa ed evitare qualsiasi tipo di aggregazione.

«Dobbiamo cambiare le nostre abitudini»

«Non c'è tempo, - ha detto Conte - i numeri dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi e delle persone ricoverate in terapia intensiva e decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell'Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo alle norme più stringenti. Se la salute dei cittadini è un bene messo a repentaglio, siamo costretti a imporre sacrifici agli altri interessi. Sto per firmare un provvedimento che possiamo chiamare "Io resto a casa". L'Italia sarà zona protetta, saranno da evitare spostamenti in tutta la penisola.

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Conte: «Stop alle occasioni di aggregazione»

Il premier l'ha ribadito ancora una volta: «Bisogna evitare gli assembramenti nei locali pubblici. Capiamo la voglia di socialità. Ho visto foto di movida, persone che consumano bevande al di fuori dei locali e dei bar chiusi. Non ci possiamo permettere occasioni di aggregazione». Confermato nel corso della conferenza anche lo stop a tutte le manifestazioni sportive fino al 3 aprile.

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