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Tutti bloccati al Lido, code infinite per il ferry e rabbia tra i bagnanti

Martedì ultimo giorno di ponte e automobilisti furiosi già da metà pomeriggio: ore di attesa e malcontento tra chi non conosceva la possibilità di prenotare

Pomeriggio da incubo al Lido di Venezia, per chi ha deciso di recarsi sull'isola in auto. Momenti di alta tensione si sono verificati tra i bagnanti di ritorno dalle spiagge già intorno alle 15 di martedì 2 giugno, quando si sono formate le prime code per salire sui ferry-boat diretti verso la terraferma. Lo riporta il Gazzettino.

Si è presto capito che il servizio di Actv non era sufficiente per reggere la mole di veicoli. La colonna si è allungata velocemente fino alla spiaggia del Pachuka, mentre l'azienda di trasporti correva ai ripari attivando un terzo ferry per il ritorno in terraferma. Comunque troppo poco: gli animi si sono scaldati tra le persone in attesa, tra famiglie costrette al bivacco e turisti furiosi.

Oltretutto molti avevano prenotato il posto sui ferry, rallentando così l'ingresso degli altri, che magari non erano a conoscenza di questa possibilità. A rendere particolarmente complicata l’organizzazione del servizio, secondo Actv, sarebbe stata proprio l'imprevedibilità dei rientri anticipati rispetto alla norma. Fatto sta che, vista l'imminente stagione estiva, si spera che le situazioni di alto afflusso possano essere meglio gestite.

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