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"Fammi due spritz", il titolare rifiuta e lui gli devasta il ristorante

E' successo ieri sera vicino a San Barnaba. Una coppia di 40enni visibilmente ubriachi entrano e chiedono di poter mangiare una pizza. Pochi minuti dopo l'esercizio era distrutto

Minuti di follia ieri sera in un ristorante a San Barnaba. O meglio, di follia alcolica. Una coppia sui 40 anni è entrata nel locale alle 21e20 visibilmente ubriaca e, quando se n'è andata, l'esercizio era distrutto. All'inizio i due, uomo e compagna, hanno chiesto di poter mangiare una pizza. Di fronte al rifiuto del titolare, che si era accorto delle condizioni in cui versavano e che effettivamente aveva tutti i tavoli occupati, la coppia decide di sedersi a un tavolo di turisti stranieri bevendo il loro vino. Ma evidentemente non bastava. L'uomo, C.G., 42enne di Pellestrina, a un certo punto si è alzato e si è diretto verso il bancone chiedendo due spritz. Di fronte all'ennesimo rifiuto dello staff decide che forse è meglio farseli da solo. Ma proprio mentre stava tentando di portarsi dietro al bancone scivola urtando violentemente il frigobar. A questo punto la sua aggressività raggiunge l'apice. Inizia a far cadere tutte le bottiglie del frigo, lanciando quelle che gli capitavano a tiro verso l'ingresso del locale e verso il bancone, dove, atterriti, si trovavano il titolare e una cameriera.

Un turbinio di mensole rotte, pareti rovinate, frammenti di vetro. Fino a che l'aggressore, non pago, ha afferrato una bottiglia rotta per dirigersi contro il titolare, che lo respinge e, subito dopo, complice una rovinosa caduta del molestatore, lo blocca a terra con una sedia. Con l'arrivo delle forze dell'ordine il copione dello spettacolo non cambia. C.G. continua a scalciare e a inveire contro tutti, compresi i militari. Per questo è stato necessario portarlo via in manette, lasciando dietro di sé un locale completamente devastato. Alla vista dell'arresto del suo partner, anche la donna, che fino a quel momento aveva tenuto un "basso profilo", ha iniziato a minacciare gli agenti sputando loro addosso. Grazie all'aiuto di alcuni agenti della polizia municipale i due sono poi stati portati nella caserma di San Zaccaria.


L'uomo alla fine è stato arrestato per tentata estorsione, danneggiamento aggravato continuato e resistenza a pubblico ufficiale continuata, mentre la sua compagna è stata denunciata a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Per C.G. si è reso necessario anche l'intervento del 118. L'uomo, infatti, continuava a sfregare la faccia a terra e a sbatterla contro un muretto. La sua serata quindi è finita al pronto soccorso, dove gli sono state medicate le ferite dovute ai frammenti di vetro e al suo comportamento autolesionista, verificando anche le sue condizioni psichiche.

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