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"Uccidevano" le ditte per evadere l'Iva, maxi sequestro da un milione

La guardia di finanza ha requisito due immobili (uno in centro storico), un'auto e una barca a due imprenditori già arrestati nell'ottobre scorso

Spogliavano le aziende decotte dei loro beni e poi evadevano le tasse. I militari del I Gruppo della Guardia di Finanza di Venezia hanno sequestrato beni per un valore di più di un milione di euro a due imprenditori veneziani (conosciuti in centro storico) nell'ambito di un'indagine, coordinata dal pm lagunare Roberto Terzo, che ha consentito di portare alla luce un sistema di frode finalizzato all'evasione dell'Iva e delle imposte dirette.

Da quanto accertato dai finanzieri i due imprenditori, di 65 e 75 anni, già arrestati nell'ottobre scorso, erano soliti acquisire "professionalmente" imprese in crisi, spogliandole di ogni attivo e conducendole alla liquidazione, nonostante le loro responsabilità con l'erario e i creditori. I provvedimenti restrittivi erano stati emessi in quanto i due, per l'accusa, sebbene indagati, continuavano a sottoscrivere atti societari in varie città. Questo anche se uno dei due era già stato raggiunto da un provvedimento di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno che non gli consentiva di lasciare Venezia.

Uno dei due indagati aveva tentato di disfarsi fittiziamente dei beni intestandoli a familiari e a "teste di legno" ma i finanzieri sono riusciti a fare una mappa degli immobili: uno a Rovereto (Trento), intestato al nipote di uno degli indagati attraverso un donazione fittizia, e uno a Venezia, intestato inizialmente alla figlia dello stesso e, successivamente, alla morte di quest'ultima, passato mediante una vendita fittizia della nuda proprietà a una amica di famiglia.

Sono stati inoltre sequestrati un'automobile Audi A6 e una barca di 10 metri, intestati fittiziamente anch'essi a "prestanomi". Il provvedimento di carattere preventivo adottato dal gip di Venezia, Antonio Liguori, una volta eseguito, ha garantito il pagamento delle imposte che l'indagine aveva accertato non essere state versate.

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