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Influenza: l'epidemia è debole, ma non esaurita. In aumento, nel 2015, i vaccinati

L'Ulss 12 ha spiegato come nell'ultima settimana di febbraio ci sia stata una recrudescenza, specie in età pediatrica, dopo due settimane ben al di sotto della soglia epidemica

L’epidemia influenzale sembrava volgere all’esaurimento, ma nell’ultima settimana di febbraio si è registra una recrudescenza, almeno in ambito pediatrico. L'Ulss 12, infatti, ha sottolineato come dal 21 al 28 febbraio, contrariamente a quanto successo nelle due settimane precedenti, i casi segnalati nella fascia di età dai 0 a 14 anni siano aumentati, tornando ai valori di fine gennaio, con un’incidenza di 170 casi ogni 10mila bambini.

Nella fascia di età adulta, sopra i 15 anni, i valori sono invece lievemente aumentati verso metà febbraio e poi diminuiti nell’ultima settimana del mese, restando complessivamente bassi. L’incidenza registrata è stata di 21 casi ogni 10mila adulti, e solo a metà febbraio si era arrivati a toccare il valore di soglia epidemica, che è fissato in 38 casi ogni 10mila utenti. Complessivamente l’incidenza appare di nuovo in salita, rimanendo comunque al di sotto del valore picco raggiunto nelle settimane precedenti.

Torna a crescere, invece, il numero delle persone adulte che hanno scelto di vaccinarsi: dopo la diminuzione delle vaccinazioni registrato lo scorso anno, a causa della pesante campagna informativa che ha indebitamente collegato il ritiro del vaccino “Fluad” alla morte di alcune persone, è salito, in particolar modo, il numero degli over 65 che hanno deciso di cogliere al volo l'opportunità di prevenire.

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