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Angelo, cartelle cliniche 2.0: addio alla carta, la "storia" del paziente ora sarà su tablet

Sperimentazione nei reparti di Neurologia e Neurochirurgia all'ospedale di Mestre. Una rivoluzione che permetterà di tenere monitorati i pazienti senza bisogno della classica carta

Niente più appunti scritti a mano, niente più cartelle cartacee sul letto del paziente: due reparti dell'ospedale dell’Angelo diventano il luogo della sperimentazione di un nuovo sistema digitale per la gestione dei degenti. "Si chiama ‘Leonardo’ - spiega il primario di Neurologia, il dottor Rocco Quatrale - ed è un sistema evoluto per la gestione informatizzata del paziente. Introdotto da alcune settimane nel nostro reparto e in quello vicino di Neurochirurgia, trasforma il classico ‘diario’ della degenza in un ‘file’ digitale, che riassume tutte le informazioni sui parametri vitali del paziente, sulle terapie e sulla somministrazione dei farmaci".

Tutte queste informazioni sono normalmente registrate su una cartella cartacea, durante la giornata, dai diversi soggetti che si avvicendano nella cura e nell’assistenza del paziente. Con il nuovo sistema, in mano ai medici e agli infermieri c’è ora un tablet su cui 'gira' il programma: ogni registrazione della temperatura, ogni farmaco somministrato, ogni annotazione necessaria viene inserita in un diario clinico digitale. Si riduce al minimo, spiega il primario, il rischio di un errore nato dal fraintendimento di un’annotazione, magari fatta in fretta o scritta male dall’infermiere il giorno prima. Si evitano assolutamente sovrapposizioni e doppi passaggi e si velocizzano le operazioni di compilazione, perché il sistema propone campi chiari e da compilare in rapida successione.

"Soprattutto, con questo sistema, - spiega il primario di Neurochirurgia, il dottor Franco Guida - è possibile accedere al diario di una persona ricoverata anche da lontano, attraverso qualsiasi apparecchio computer o tablet. Lo possono fare più operatori in contemporanea, senza inseguirsi per avere fisicamente in mano la vecchia cartella clinica cartacea. E ancora, è possibile per gli operatori in ogni momento e da ogni pc un monitoraggio completo sulla gestione del paziente. Ed alla fine del ricovero, e anche a distanza dal ricovero stesso, tutto quanto il diario della degenza è a disposizione di chi ha titolo per consultarlo, può essere stampato per i familiari, e in prospettiva potrà anche essere consultato a distanza da uno specialista o dal medico di famiglia”.

Questa cartella clinica digitalizzata aiuta gli operatori sanitari ricordando loro gli orari di somministrazione dei farmaci, attraverso gli alert che vengono via via impostati, ma anche dosi, modalità e posologia della somministrazione. E infine tiene traccia non solo di tutti gli interventi sul paziente, ma anche di quali siano gli operatori che hanno effettuato ogni singolo intervento nei vari momenti della giornata e durante tutto il ricovero. Dopo la formazione degli operatori, medici e infermieri, vengono gestiti in queste settimane con l’innovativo sistema alcuni pazienti selezionati. Entro l’estate, tutti i degenti dei due reparti saranno assistiti attraverso il sistema "Leonardo". Conclusa la sperimentazione il sistema verrà via via esteso a tutto l’ospedale.

"La Neurologia e la Neurochirurgia di Mestre - commenta il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben - sono quindi in queste settimane il laboratorio di sperimentazione del sistema ‘Leonardo’, che è in corso anche nel reparto di Ostetricia del Civile a Venezia. E se i reparti imparano ‘Leonardo’, a sua volta il sistema ‘impara’ a lavorare al meglio per i reparti: le nostre unità operative sono infatti il logo in cui l’applicativo viene perfezionato a partire dalle necessità degli operatori, e viene riconfigurato proprio grazie alla sperimentazione in corso, a vantaggio dell’utilizzo che ne faranno anche altri ospedali".

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