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Ulss 3, ricoveri superiori a persone dimesse. L'appello del dg: «Rispettiamo le regole»

Dal Ben ha chiesto maggior responsabilità a tutti i cittadini nel corso della videoconferenza di oggi. La situazione dei contagi è instabile, «difficile parlare di picco raggiunto»

In Veneto l'Rt si mantiene stabile a 1,20, rimanendo uno dei più alti in Italia. Il dato non è confortante, e in attesa del nuovo Dpcm che manterrà la suddivisione dell'Italia in aree di colore differente, la possibilità di passare da zona gialla ad arancione è molto alta. Con tutte le restrizioni aggiuntive del caso. Per questo motivo e per la pressione sugli ospedali (per quanto la situazione sia ancora sotto controllo) il direttore generale dell'Ulss 3 Giuseppe Dal Ben, nel corso del punto stampa di questa mattina, si è rivolto a tutti i cittadini: «Faccio un appello, affinché tutti rispettino le regole, che molti fanno ancora fatica ad applicare».

«Non ci rendiamo conto di quanto sia subdola la presenza del virus e quanto possa essere pesante contrarlo. - ha detto il dg - Non è una passeggiata, e la gente deve veramente capirla questa cosa. Finché non siamo in grado di produrre un'arma efficace, dobbiamo avere rispetto delle norme e grande senso civico. Dobbiamo arrivare al vaccino con una situazione meno problematica possibile».

Analogie con le precedenti epidemie

Analizzando i dati e confrontando la pandemia attuale con quelle del secolo scorso, Dal Ben ha sottolineato come quella del Covid-19 stia seguendo un corso, pur con i dovuti distinguo, simile a quello registrato nel corso delle epidemie influenzali del 1918-19 e del 1957-58: dopo una prima ondata epidemica, quella delle primavera 2020, ne segue una più grande (autunno-inverno 2020), con possibili ondate via via minori nel 2021. È bene comunque specificare che si tratta solo di un confronto, senza evidenze di tipo scientifico.

Coronavirus, il bollettino di oggi

Quelle evidenze che mancano anche per spiegare l'altalena nei contagi. «Siamo in una situazione di non stabilità, - ha detto Dal Ben - con centinaia di persone che ogni giorno troviamo positive. Bisogna riflettere: queste nuove positività generano decine di ricoveri e di conseguenza unità in più che si aggiungono nelle terapie intensive con cadenza quotidiana». Il dg ha spiegato che non è ancora possibile pronunciarsi sul raggiungimento del picco, perché il dato dei contagi continua a crescere, pur tra alti e bassi. Ogni giorno entrano negli ospedali dell'Ulss 3 una media di 23,1 persone, 21,8 sono quelle che invece escono. Il saldo è negativo: «Questo - ha aggiunto Dal Ben - deve far capire l'importanza di invertire la tendenza, è fondamentale calare le entrate per far sì che il sistema ospedaliero possa rispondere in maniera adeguata alle esigenze delle persone».

Ulss 3, il punto su case di riposo e scuole

La conferenza di oggi è stata anche l'occasione per fare un nuovo punto su case di riposo e scuole. Cresce il numero di positivi nelle strutture per anziani, per quanto siano in numero maggiore quelle covid free rispetto alla prima ondata di contagi. Attualmente sono 310 gli ospiti positivi, circa il 9,71%, contro il 9,05% della prima ondata. Anche gli operatori sono toccati in modo importante: se nel corso della primavera si era infettato il 3,85% del totale, il dato è cresciuto oggi al 4,56%.

Sul fronte delle scuole, invece, prosegue il lavoro intenso delle ultime settimane, tra tamponi rapidi e molecolari: solo ieri sono state 27 le classi in cui gli operatori hanno riscontrato casi di positività; 3 sono i focolai ancora attivi, 122 le classi attualmente interessate dal virus in tutto il territorio dell'azienda Serenissima. Guardando ai dati dei positivi, invece, ci sono 78 alunni e 44 tra docenti e personale scolastico positivi, mentre in quarantena sono rispettivamente 44 e 12.

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