Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Over 60 indecisi e migliaia di slot liberi, appello di Ulss 3 per uscire dallo stallo: «Prenotatevi»

Nei prossimi giorni via alle calendarizzazioni dei cinquantenni, ma manca l'adesione di più del 30% degli ultrasessantenni nel territorio della Serenissima. I medici di base: «Troppe modalità di prenotazione creano confusione»

Vaccinare, vaccinare e ancora vaccinare. È il mantra degli ultimi mesi, a maggior ragione oggi con un'ampia disponibilità di siero nei magazzini e consegne consistenti e pressoché regolari. La pratica degli ultraottantenni a livello regionale può considerarsi chiusa (immunizzato il 96,2% della platea almeno con la prima dose), quella degli over 70 in dirittura d'arrivo (la soglia dell'80% è vicina), quella dei sessantenni, invece, si è un po' inceppata e rischia lo stallo a pochi passi da un traguardo che possa considerarsi soddisfacente. Da qui è arrivato l'ennesimo - e forse ultimo - appello del direttore generale di Ulss 3 Edgardo Contato, oggi in conferenza stampa, alle persone nella fascia d'età 60-69 anni: «I sessantenni devono prenotarsi, è un atto di civiltà, perché bisogna lasciare l'opportunità anche agli altri. Abbiamo over 50 che vogliono vaccinarsi e stanno premendo alle porte».

Nei prossimi giorni primi slot per gli over 50

È proprio questo il punto. Non c'è ancora una indicazione precisa, ma la linea dettata dal presidente della Regione Luca Zaia è quella di aprire il prima possibile le prenotazioni agli over 50. Potrebbe essere questione di ore, al massimo di pochi giorni. C'è da dire che la risposta dei sessantenni è stata più che positiva all'inizio: quando il 26 aprile sono stati calendarizzati i primi appuntamenti per la fascia d'età c'è stato un vero e proprio assalto che ha mandato in tilt il portale di prenotazione unico regionale. Sono passati dieci giorni da quel momento, e a leggere i dati della Serenissima si potrebbe pensare ad un risultato quasi lusinghiero: già vaccinate 31.079 persone con la prima dose, 25.138 prenotati, a fronte di una coorte di 83.738. Dati che parlano di una copertura del 67,1%.

Non si può dire che i numeri siano negativi, a maggior ragione in poco più di una settimana, ma sembra di essere arrivati al plateau. Oggi ci sono ancora migliaia di slot liberi riservati agli over 60, sia a livello regionale sia provinciale. Il rischio è quello di rimanere indietro, rallentare la campagna, e creare confusione nel momento in cui si apriranno gli slot ai cinquantenni, con un'ampia percentuale di sessantenni ancora da vaccinare (magari favorevoli al vaccino, ma solo procrastinatori). «Prima raggiungiamo il 70% della popolazione over 60 - ha ribadito Contato - e prima riusciamo ad aprire per gli altri. Manca poco e ci sono ancora opportunità nei prossimi giorni».

Sulla difficoltà di raggiungere i sessantenni è intervenuto il dottor Stefano Rigo (del sindacato Fimmg) in rappresentanza dei medici di base, che negli ultimi tempi hanno dato un supporto sempre crescente alla campagna, con 1000 vaccinazioni solo nella giornata di ieri nel territorio della Serenissima. Un problema non secondario riguarda la modalità di convocazione. «C'è una pluralità di offerta che crea confusione - ha spiegato - e difficoltà negli assistiti a capire come e dove rivolgersi». Un terzo dei medici ha aperto agende di prenotazione nel sito dell'azienda, i restanti due terzi stanno collaborando chiamando i pazienti per via telefonica. «Gli utenti - ha aggiunto Rigo - lamentano difficoltà nel telefonare al medico di famiglia», questo perché le linee sono letteralmente prese d'assalto per prenotare vaccini o richiedere consulto medico. A ciò, si affianca una percentuale di ultrasessantenni più riottosi a vaccinarsi, specie quelli già in pensione, «che faticano a capire l'importanza della vaccinazione contro il covid».

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