Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Innovazione tecnologica all'Ulss 4: investimento della Regione per mezzo milione

Il denaro ha permesso l'acquisto di un angiografo e di un mammografo, affidati al direttore di Chirurgia Vascolare, Antonio Zanon, che commenta: "Offriremo un servizio completo."

Continua l’innovazione tecnologica all’Ulss4 dove, con la regia del direttore generale Carlo Bramezza, è stata avviata un’azione di rinnovamento finora inedita. 

Dopo l’acquisto della risonanza magnetica per l’ospedale di San Donà, l’installazione dei nuovi tavoli radiologici a Portogruaro, la nuova poltrona odontoiatrica per disabili, nuove ambulanze, nuovi ambulatori di Neurologia e di Oncologia, nuovi poliambulatori a Jesolo e molto altro, la Regione ha autorizzato l’acquisto di un angiografo e di un mammografo con tomosintesi per una spesa complessiva che sfiora i 500 mila euro.

L’angiografo verrà dato in dotazione alla Chirurgia Vascolare diretta dal dottor Antonio Zanon, e acconsentirà a questa unità operativa di gestire autonomamente il posizionamento di endoprotesi nei pazienti. “Negli ultimi 15 anni la chirurgia vascolare si è arricchita di tecniche che consistono nell’introduzione di cateteri nelle arterie, su cui sono montati dei palloncini per dilatarle, oppure degli stent – spiega il dottor Zanon –. Queste tecniche endovascolari hanno consentito di evitare interventi ad addome aperto per ricostruire l’integrità vascolare, con tutte le complicazioni connesse in particolare per le persone anziane che sono le più soggette alle patologie vascolari”.  “L’agiografo - conclude il dottor Zanon – ci permetterà di eseguire in tempo reale l’esatto posizionamento degli stent e dei palloncini; l’unità di chirurgia vascolare acquisirà una propria autonomia e offrirà un servizio completo al paziente, sia di chirurgia tradizionale che di chirurgia endovascolare”.

Il mammografo digitale con tomosintesi sarà un fiore all’occhiello nell’ambito dello screening mammario. Questa strumentazione ha rivoluzionato la mammografia perché associato le immagini acquisite in due dimensioni alla tomosintesi tridimensionale multistrato. Di conseguenza il mammografo con tomosintesi può rilevare anche le più piccole alterazioni che indicano la presenza di un tumore mammario, permette inoltre una minore erogazione di radiazioni al paziente e la tecnologia digitale acconsente al radiologo di elaborare il contrasto delle immagini aumentando, in tal modo, la risoluzione per la diagnosi.

“Continua il rinnovo del parco tecnologico di questa Azienda – sottolinea il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza – perché lavorare con strumentazioni all’avanguardia significa fornire all’utenza diagnosi e cure migliori, puntuali e spesso con tempi più brevi. Nei giorni scorsi ho inoltrato alla Regione la richiesta di autorizzazione all’acquisto di nuove apparecchiature, tra cui altri mammografi e due nuove risonanze magnetiche per gli ospedali di Portogruaro e Jesolo.”

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