Cronaca

Periodo rovente per l'assistenza sanitaria: potenziate le unità di emergenza sul litorale

L'impennata degli accessi nei presidi ospedalieri è iniziata a luglio: nel solo ospedale di Jesolo se ne registra una media di 110 giornalieri, 59 quelli a Bibione e 50 a Caorle

Contrariamente ad altre aziende sanitarie venete dove in questo periodo vengono ridotte le attività per la contrazione della richiesta di prestazioni sanitarie, All’Ulss4 la vigilia di Ferragosto rappresenta giorni di intenso lavoro per garantire l’assistenza sanitaria ai turisti, ma anche ai lavoratori stagionali e imprenditori turistici di Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo: il litorale con la maggiore concentrazione turistica del Veneto.

A JESOLO 110 ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO DI MEDIA

L’impennata dell’attività è iniziata a luglio ed è progressivamente aumentata ad agosto, tanto che in questi giorni si registrano una media giornaliera di 110 accessi al pronto soccorso di Jesolo, 59 al punto di primo intervento di Bibione e 50 al punto di primo intervento di Caorle, senza tralasciare il punto ambulanza attivo nella più "piccola" Eraclea mare. Nella gestione delle emergenze non è inoltre meno importante attività dei pronto soccorso di ospedalieri di San Donà e di Portogruaro che rappresentano la “seconda linea”, quindi un secondo livello di assistenza e di ricovero per i casi più complessi in arrivo dal litorale.

"PERIODO CALDO SUL FRONTE SANITARIO"

"È un periodo decisamente caldo sul fronte sanitario - spiega il direttore del dipartimento Urgenza Emergenza dell’Ulss 4, Fabio Toffoletto - in quanto nella settimana di Ferragosto si raggiunge l’apice dell’attività. Per questi giorni è previsto quindi un potenziamento straordinario del personale: al pronto soccorso di Jesolo un ulteriore medico che eleva l’organico a  tre medici in orario diurno e due in orario notturno, inoltre è stato integrato un infermiere per turno. Stessa programmazione nei due punti di primo intervento del litorale afferente a questa Ulss. Si tratta, nel complesso, di un aumento di organico che viene affiancato anche dal supporto dei presidi ospedalieri, tale modello organizzativo negli ultimi anni ha permesso di far fronte con grande efficienza a tutte le problematiche presentatesi sul litorale nei giorni più caotici dell’estate".

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