Ulss3 riapre alle videoconferenze con i sindacati. Diffusi i dati sulle case di riposo

Dal Ben: «Riprenderemo nei prossimi giorni, forse dopo Pasqua. Ma solo con l'impegno a utilizzare con responsabilità la modalità comunicativa, evitando usi impropri»

Pazienti anziani, archivio

«Con i sindacati il dialogo istituzionale non è mai venuto meno». Risponde così, in conferenza stampa di oggi, lunedì 6 aprile, il direttore generale dell'Ulss3 Giuseppe Dal Ben, interrogato sull'intenzione di riavviare o meno la seduta quotidiana d'incontro in videoconferenza con i rappresentanti dei lavoratori della sanità, dopo le tensioni della settimana scorsa. A causa di informazioni filtrate da quegli incontri, la dirigenza dell'azienda ha interrotto da qualche giorno questa modalità comunicativa, ma non sono mancati appelli, lettere e sollecitazioni, anche dalla politica, per rimettere in moto quei tavoli, riconosciuti da tutti come indispensabili a sostenere lo sforzo e l'umore degli addetti alla sanità, impegnati sul fronte dell'emergenza sanitaria.

«Alla modalità comunicativa ritenuta utile dall'azienda in un momento così particolare, Ulss3 teneva in modo particolare - ha detto Dal Ben - Da tutte le componenti è arrivata forte la richiesta della ripresa di questo canale comunicativo, ma dai presenti è arrivato anche il riconoscimento che alcune cose successe sono state improprie rispetto alle finalità e l'impegno a riprendere è arrivato dopo l'assunzione di responsabilità a usare in maniera responsabile il tavolo, evitando un utilizzo improprio». 

Case di riposo

Rimane alta l'attenzione sulle case di riposo, ha spiegato Ulss3 in conferenza. «Stiamo attenzionando costantemente la situazione perché sappiamo che questo virus aggredisce soprattutto le persone fragili». Nel mirino le case di riposo di Chioggia, Mira e di Fiesso: dove sono stati individuati più positivi, ha spiegato l'azienda sanitaria. «Siamo entrati proprio all’interno delle strutture coi nostri medici e infermieri che spostano letti e aiutano negli isolamenti e hanno necessità di continuare a lavorare serenamente».

Test rapidi e tamponi

Con i test rapidi si sta velocizzando l’attività di screening su tutti gli ospiti e su tutti gli operatori. Nella Ulss3 ci sono 31 strutture dotate di 3.850 posti letto. Nelle case di riposo attualmente si contano 3.850 ospiti e 1.710 operatori; su questi, l'azienda sanitaria ha attuato il piano tamponi e ora i test rapidi. Mentre il tampone è una fotografia che mostra in quel momento preciso se si ha contratto il virus, il test rapido mostra la storia, ovvero indica se nei giorni precedenti si è contratto il virus, che ha stimolato la presenza degli anticorpi. Si prevede di coprire la totalità delle persone da esaminare entro l'8 aprile. Ad eseguire lo screening sono gli operatori Ulss3 ma anche 25 delle case di riposo. Con l’arrivo di una nuova apparecchiatura a Mestre è più veloce la refertazione e, da domenica, si è cominciato ad effettuare 1800 tamponi al giorno, quelli che erano stati annunciati.

Appello

«È importante – dice il direttore - far leva sul senso civico delle persone: continuiamo a rispettare le regole. Cerchiamo di non uscire di casa se non per vere necessità. Evitiamo gli assembramenti e laviamoci le mani con frequenza, facendo attenzione di non toccarci occhi, naso e bocca. La mascherina è importante, soprattutto quando bisogna entrare in ambienti dove ci sono anche altre persone, ma non usiamola come la scusa per uscire. Come ha detto Zaia: «Se volete uscire presto di casa, restate a casa».

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