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Impianto fotovoltaico per l’Africa: progetto solidale degli studenti

A Mirano si realizzerà un sistema per illuminare l'istituto di un villaggio africano. A far scaturire l'idea un tragico episodio capitato in Guinea

Oltre 120 studenti degli istituti superiori di Mirano saranno protagonisti di un progetto di solidarietà chiamato «Energia per l’Africa: meno candele, più lampadine». Il progetto permetterà di realizzare e portare un impianto fotovoltaico in un centro universitario della Guinea Conakry entro il giugno del prossimo anno.

Come riporta il Gazzettino, l’idea è nata quando Mamadou, venticinquenne studente dell’istituto Ponti-Levi, ha raccontato ai suoi compagni la tragedia capitata ad un amico africano che studiava al Centre Universitaire de Labe nel suo paese d’origine. In quella zona, priva di corrente elettrica, al calar del sole gli studenti devono ingegnarsi per poter continuare a studiare senza illuminazione, alla luce di un lampione pubblico oppure accendendosi una candela. In una delle serate di studio, il giovane si è addormentato lasciando accesa la candela: l’abitazione in paglia ha preso fuoco e il ragazzo ha perso la vita nel rogo.

Da quel momento Mamadou ha deciso di fare quanto era nelle sue possibilità per portare l’illuminazione al villaggio: ha coinvolto prima i compagni del Primo Levi e poi quelli dell’8 Marzo - Lorenz e dei licei nell’elaborazione di un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Ora il piano è pronto: gli studenti dell’8 Marzo hanno redatto il business-plan, quelli del Levi si occuperanno dell’acquisto e dell’assemblaggio dell’impianto mentre i ragazzi dei licei collaboreranno con le conoscenze su storia e situazione socio-economica del Paese africano.

I lavori partiranno a inizio 2015, l’impianto sarà pronto in 6 mesi e sarà poi trasportato al villaggio di Mamadou. I fondi necessari, stimati attorno ai 10mila euro, saranno anticipati dall’Acli e successivamente coperti con il metodo del «Crowdsourcing»: qualsiasi ente o singolo cittadino potrà acquistare una quota del progetto permettendone così il finanziamento. Al riguardo sono già stati coinvolti gli assessori alle Politiche Giovanili del Miranese.

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