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Un magnete "colossale" per la risonanza magnetica più moderna a Mirano

Il "cuore" del macchinario è arrivato sabato mattina da Norimberga. E' stato necessario utilizzare una gru per le sue dimensioni. L'inaugurazione nelle prossime settimane

E’ arrivato sabato mattina, direttamente da Norimberga, Germania, il nuovo magnete, ossia il cuore della nuova risonanza magnetica di Mirano. Il camion che lo trasportava è arrivato all’ospedale alle 8. Si sono impiegate due ore per concludere l'operazione di collocamento del magnete all’interno del servizio radiologico. Una "impresa" studiata nel minimo dettaglio dall’ufficio tecnico e dalla ingegneria clinica della Ulss 13: come nel caso della disinstallazione della vecchia risonanza magnetica, avvenuta il 10 settembre scorso dove, anche in questo caso, è stata utilizzata una gru per sollevare le 5 tonnellate del magnete. Con l'avvio della nuova macchina, previsto dopo metà ottobre, ci sarà l'inaugurazione ufficiale.

La nuova apparecchiatura sarà una risonanza da 1,5 tesla, di ultima generazione, che esprime il massimo della tecnologia diagnostica per l'assistenza: infatti sarà funzionale sia per le persone obese che per chi soffre di claustrofobia. "Si tratta di una risonanza all'avanguardia - ha detto il primario di Radiologia, Andrea Bruscagnin - che garantisce una tecnologia adatta a quesiti diagnostici complessi in ambito neurologico toraco-addominale e anche senologico. Rispetto alla risonanza attuale, ha un'ampiezza maggiore che permette di eseguire l'esame anche su pazienti con un giro vita che supera i 200 centimetri. Inoltre, la nuova macchina sarà più compatta, permettendo così al paziente claustrofobico di veder l'esterno e di poter quindi eseguire l'indagine".

Il passaggio dalla vecchia alla nuova risonanza di Mirano è avvenuto senza mai interrompere il servizio diagnostico, garantendo cioè gli esami (sia per i pazienti ricoverati che per gli esterni) grazie l’adozione di una risonanza magnetica su mezzo mobile, con percorso protetto, che è stata posizionata nell’area prospiciente la nuova Dialisi. Intanto continuano i lavori per l’adeguamento sia strutturale che impiantistico nella sala che ospiterà la nuova apparecchiatura. “La nuova risonanza è stata finanziata dalle Regione Veneto che, con il suo presidente Luca Zaia, è sempre molto attenta a fornire e garantire alle strutture ospedaliere, e quindi ai cittadini che si rivolgono a loro, delle tecnologie più moderne e al passo con i tempi”, ha commentato il direttore generale dell'Ulss 13, Giuseppe Dal Ben.

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