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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

"Un secolo di carta", repertorio della stampa periodica veneziana 1866 - 1969

Dall'indirizzo web (http://unsecolodicartavenezia.it) ha spiegato Borghi, grazie alla flessibilità del sito, sempre soggetto a implementazione, è possibile accedere al catalogo che è disposto per ordine alfabetico e cronologico

 

Un'impresa titanica è quella che l'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della Società contemporanea (Iveser) ha avviato fin dall'anno 2000 censendo e catalogando 1820 pubblicazioni tra quotidiani, riviste, bollettini, notiziari, annuari, numeri unici, strenne, fogli parrocchiali, almanacchi, stampati a Venezia tra il 1866 e il 1969. Il progetto dal titolo “Un secolo di carta” è stato presentato questa mattina a Ca' Farsetti dal presidente e dal direttore dell'Iveser, Marco Isenghi e Marco Borghi (curatore dell'iniziativa) dal sindaco Giorgio Orsoni, dal presidente del Consiglio comunale di Venezia, Roberto Turetta, e dal presidente dall'Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori.
 
 
Grazie a un gruppo di lavoro costituito da 18 giovani ricercatori volontari, hanno spiegato Borghi e Isnenghi, sono state spogliate, studiate e catalogate circa duemila pubblicazioni, ricostruendone la vita, e dando conto dei redattori, dei direttori, dei collaboratori, dei luoghi e delle modifiche subite dal giornale. Seicento le testate recuperate nelle principali biblioteche cittadine: Marciana Querini Stampalia, Museo Correr, Ca' Foscari. Poi, ha sottolineato Borghi, grazie all'introduzione in rete dei periodici, il loro numero è  aumentato notevolmente, consentendo di accedere a esemplari conservati in strutture minori su tutto il  territorio nazionale e registrando inoltre 170 periodici di cui non esiste traccia della loro esistenza se non per le indicazioni bibliografiche. Ma è stata soprattutto l'emeroteca della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, che dal 1870 riceve copie di tutto il materiale edito in Italia, a rivelarsi un pozzo a cui attingere per la consistenza del numero di testate veneziane reperite (20% del totale).
 
 
Si è giunti così a censire 1820 testate, prolungando il lavoro che è durato  dodici anni, e che secondo Isnenghi è in grado di restituire cento anni di storia cittadina, a partire dall'annessione del Veneto al Regno d'Italia (1866) fino alle profonde trasformazioni avvenute  tra Otto e Novecento, approdando al 1969, con la crescita di Mestre e della Terraferma, di Porto Marghera, e delle contestazioni studentesche e operaie. Anche il sindaco Orsoni, che ha definito il progetto un'impresa unica e particolare per l'importanza che riveste la conservazione della memoria, ha ricordato il giornalino che lui, ragazzino, scriveva con un suo compagno sulle vicende di via Filzi, in cui annotava le storie della strada dove abitava. Ed ha espresso il suo interesse per una pubblicazione cartacea dello studio.
 
 
 
Dall'indirizzo web, http://unsecolodicartavenezia.it/ ha spiegato Borghi, grazie alla flessibilità del sito, sempre soggetto a implementazione,  è possibile accedere al catalogo che è disposto per ordine alfabetico e cronologico; inoltre è possibile attivare il motore interno di ricerca con parole chiavi. Una curiosità fa emergere, in tal senso,  come  certi temi restino attuali: è del 1919 infatti il titolo scritto sull'organo del Partito Popolare veneziano “Avanguardia” che apre con “Arsenale di Venezia ai veneziani”.

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