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Jesolo, l'ingegner Zornitta si racconta: testimonianze e dibattito su "Unabomber"

L'evento è già sold out e si propone di fare un po' di luce, passati 16 anni, sulla vicenda: invitate ad esporre la propria esperienza le vittime degli attentati

Il convegno su Unabomber sarà anche un'occasione, per le vittime che se la sentono, di descrivere il loro dramma e le conseguenze devastanti che le esplosioni hanno provocato nelle loro vite, fatti che hanno lasciato una profonda ferita nel Nordest”. È questo l'appello degli organizzatori di Ecrime, mentre cresce l'attesa e aumentano le misure di sicurezza per il convegno su Unabomber che ha già registrato il tutto esaurito a una settimana dalla data dell'evento, programmato per le ore 16 di sabato 19 marzo nella hall della mostra “Serial Killer, dalla vittima al carnefice”.

“Per questo invitiamo le vittime o i loro famigliari” spiegano gli organizzatori “a contattare privatamente il profilo Facebook dell'evento o la pagina di contatto nella home page del portale per segnalarsi come relatori ospiti del convegno e poter intervenire così in tempo reale con il racconto della propria storia, riflessioni e suggerimenti nel dibattito che sarà poi trasmesso in streaming nel sito e nel profilo Facebook della mostra Serial Killer”.

“Vorremmo che questo convegno” aggiungono gli organizzatori “diventasse per tutti un motivo di approfondimento sulle conseguenze di questa vicenda, di condanna per qualunque forma di attentato e terrorismo che cerca di minare la serenità delle persone, oltre che un momento di riflessione sulla sofferenza provata dagli innocenti che ha colpito. Per questo chiediamo alle vittime che ci riescono di dare voce alle loro storie raccontando come sono continuate le loro vite, per mostrare che il coraggio e la speranza vincono sul terrore anche dopo vicende devastanti come questa”.

Intanto si arricchisce la selezionata rosa di relatori che già vede la presenza confermata del difensore legale dell'ingegnere Zornitta, l'avvocato Maurizio Paniz, e dell'ex procuratore capo di Venezia, Vittorio Borraccetti, che invece diede un importante contributo a costruire l'impianto accusatorio nel processo legato alla serie di attentati dinamitardi che, fra il 1994 e il 2006, seminò il panico nel Nordest tra Veneto e Friuli-Venezia-Giulia. Fondamentali saranno inoltre gli interventi utili per stimolare il dibattito della capo cronista del Tgr Veneto, Milva Andriolli, del capo dell'edizione di Mestre e Venezia de “Il Gazzettino”, Tiziano Graziottin. La lista è destinata ancora ad allungarsi.

“Si prospetta un appuntamento denso di emozioni e di sorprese dove faremo emergere numerosi aspetti inediti di questa vicenda” informano gli organizzatori “per questo prevediamo l'installazione di un maxi schermo all'esterno della mostra per seguire il convegno anche da fuori visto che siamo stati costretti a fissare un numero chiuso di 60 spettatori per motivi di sicurezza con la previsione di un servizio d'ordine in collaborazione con le forze dell'ordine”. “L'ingegnere Elvo Zornitta” concludono da Jesolo “ha già accettato di partecipare al convegno con un importante contributo sulla sua esperienza umana legata ai processi che lo videro protagonista raccontando soprattutto che idea si è fatto del misterioso bombarolo ancora senza volto”.

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