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"Uniti per il nuovo stadio", gli ultrà dell'Unione ora si fanno sentire

I tifosi dei leoni arancioneroverdi alzano la voce e invitano tutti i cittadini a fare altrettanto presentandosi in massa all'assemblea pubblica

Anche gli ultras alzano la voce: per un nuovo stadio, dicono i tifosi arancioneroverdi, non si può aspettare. “Non c’è più tempo da perdere – scrivono i fedelissimi del leone in un comunicato stampa - sono almeno trent’anni che si parla di nuovo stadio in terraferma, trent’anni sotto il peso dei quali il Penzo è diventato ormai vetusto e insicuro, da ultimo, ad esempio, ricordiamo le torri faro pericolanti che ci hanno costretti a seguire per sei mesi la squadra a Portogruaro e che, per grazia di Dio e non certo per meriti del Comune, non sono crollate durante una partita, provocando conseguenze drammatiche. E questo rappresenta solamente la punta dell’iceberg”.

CRESCITA COLLETTIVA - “Anche in relazione alle dinamiche demografiche che vedono il centro storico sempre più in preda allo spopolamento in favore della terraferma – continua la nota dei tifosi - riteniamo che anche gli attuali tempi di percorrenza per raggiungere lo storico impianto (almeno 90 minuti da Mestre), rendano i fatto necessaria la costruzione di una struttura nuova e funzionale. Inoltre, abbiamo il triste primato di unica città capoluogo di regione (tra le altre cose anche una delle maggiormente virtuose) a non avere a disposizione uno stadio degno di tale nome. Riteniamo la costruzione dello stadio, un’opera necessaria e determinante non solo per la crescita della squadra che tanto amiamo, ma anche per l’intera città che avrebbe così a disposizione un luogo ove organizzare concerti, eventi sportivi, manifestazioni e quant’altro possa essere d’interesse. Senza considerare i benefici economici indotti per il territorio, in primis l’occupazione (secondo fonti del Comune si parla di circa 3000 nuovi posti di lavoro) che tanto è a cuore ai nostri amministratori”.

TUTTI UNITI - “Come cittadini, prima che tifosi, ci aspetteremmo una collaborazione tra Enti preposti e non vorremmo più dover tristemente assistere, tramite i media, a bambineschi battibecchi tra il sindaco e il presidente di Save. La questione del nuovo stadio va affrontata con la serietà e la delicatezza che richiede una situazione incancrenita da oramai trent’anni. Su questa tematica siamo completamente solidali con la società e con il presidente Korablin e pertanto – conclude quindi la nota degli ultrà - invitiamo tutti gli interessati unitamente ai rappresentanti di Comune, Save e società a presenziare alla grande assemblea pubblica che si terrà martedì 21 gennaio alle 18 presso la sala consiliare della Municipalità di Marghera alla presenza dei nostri responsabili i quali illustreranno alla stampa la posizione, le richieste e le preoccupazioni del nostro gruppo”.

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