Stabilimenti sold-out dopo le difficoltà per il maltempo. «Nessun aumento significativo dei prezzi»

Alessandro Berton, presidente di Unionmare Veneto, traccia un primo bilancio dell'estate 2023 negli stabilimenti balneari. «Siamo giunti al giro di boa di una stagione molto difficile, iniziata all’insegna del maltempo che si è abbattuto con forza anche sulla costa veneta», spiega. Con il meteo più stabile «c'è tanta voglia di mare e i turisti ci stanno premiando. Questo, credo, grazie agli operatori che hanno fatto un enorme sforzo nel riassorbire l’aumento dei costi e contenere in maniera quasi totale il fenomeno del caro ombrellone, che sulle nostre spiagge di fatto non si è verificato. Siamo infatti in linea con gli anni precedenti. Abbiamo ancora davanti più di un mese di stagione e confidiamo che il meteo ci possa assistere».

L’entusiasmo del periodo di ferragosto, dovuto alle spiagge al sold-out, allontana per qualche momento le preoccupazioni relative alle concessioni demaniali, ma la partita resta aperta. «In questi giorni stiamo toccando delle punte di occupazione pari al 100% e questo testimonia ancora una volta quanto la clientela italiana e straniera sia affezionata al tematismo balneare e alle località della costa veneta - prosegue Berton -. Però è vero, continuano a rimanere sul campo, oggetto di riflessione, grandi criticità che continuano a condizionare quello che di fatto è il fondamento dell’impresa turistica veneta e non solo. In primis l’annosa questione delle concessioni demaniali, ma anche il continuo aumento dei costi delle risorse energetiche, o ancora la difficoltà di trovare manodopera qualificata. È arrivato il tempo di avere delle politiche dedicate al fenomeno turistico, soprattutto in considerazione delle alte ricadute sociale ed occupazionali che questa forma di economia sviluppa sul territorio».

Sulla concorrenza delle destinazioni estere, Berton commenta: «Credo che gli imprenditori turistici veneti non debbano preoccuparsi della concorrenza estera, ma debbano comunque rimanere vigili. La concorrenza è qualcosa di positivo, è qualcosa che ci permette di guardare al nostro interno per capire come migliorare, continuando a innovare la nostra offerta turistica che cambia come cambiano le esigenze delle persone. Dobbiamo quindi essere consapevoli della nostra forza, che ha fatto sì che il comparto balneare Veneto sia, numeri alla mano, quello più importante a livello nazionale. Ma non dobbiamo adagiarci sugli allori. Dobbiamo continuare a guardare anche all’esterno per capire quali sono i settori e i servizi che possiamo continuamente implementare e migliorare per essere sempre più attrattivi anche di nuova clientela».

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