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Nel bagaglio a mano ha una pistola: "Tutta colpa di mia moglie"

Momenti concitati martedì all'aeroporto, quando un 47enne croato è stato fermato. Aveva un'arma: "Si sente più sicura sapendomi armato"

Tutta colpa della moglie. Almeno a sentire la versione di un 47enne cittadino croato che martedì scorso intendeva imbarcarsi su un aereo KLM delle 12.30 con destinazione Amsterdam. Lui, tecnico manutentore a bordo di navi, forse aveva già il sentore che prima o poi qualcosa sarebbe andato storto. In valigia, infatti, aveva una pistola "Browning" calibro 6.35. Con tanto di caricatore e proiettili. Non certo un contenuto rassicurante.

Così una volta che il bagaglio a mano è stato passato al setaccio ai raggi X il personale specializzato della società "Triveneto" ha lanciato l'allarme. Cosa ci faceva un'arma lì dentro? Il 47enne ha spiegato agli agenti della polizia di frontiera, nel frattempo intervenuti, che la pistola era effettivamente sua e che era regolarmente detenuta in patria (infatti l'uomo ha il porto d'armi). Era stata la moglie a mettergliela nel bagaglio. Un'abitudine che forse stavolta dovrà lasciare perdere.

"Si sente più sicura sapendomi armato", ha spiegato l'uomo, che si è visto appioppare una denuncia e sequestrare la "Browning". Il passeggero è quindi stato fatto imbarcare su un altro volo verso Amsterdam, alle 17.40. Doveva infatti raggiungere il porto di Rotterdam per effettuare una manutenzione sulla motonave "Istra".

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