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Dopo la rapina con pistola, uomo aggredito col coltello dai predoni

Un residente di via Lago di Levico a Mira si è trovato davanti i ladri che fuggivano dalla sua casa. Uno di loro l'ha minacciato con la lama

Il giorno precedente la rapina con pistola alla gioielleria in centro (DETTAGLI), nel tardo pomeriggio di venerdì invece quel coltello puntato dritto verso di lui. Tornato a casa troppo presto rispetto a quanto i delinquenti si sarebbero aspettati. Serata di furti e razzie a Mira e in Riviera del Brenta. Ma un conto è entrare nella propria abitazione e trovarsela sottosopra a causa di qualche raid criminale, un altro invece è sorprendere i delinquenti in fuga e a un certo punto trovarsi di fronte a uno di loro che ti intima di non urlare. Di non lanciare l'allarme. Con quel coltello pronto a fugare ogni dubbio sul fatto che le minacce fossero da prendere sul serio.


E' quanto accaduto a un residente di Oriago di Mira, poco prima delle 19 di venerdì: l'uomo si sarebbe trovato i delinquenti davanti mentre stavano lasciando la sua villetta a schiera di via Lago di Levico. Nel giardinetto subito dopo il cancello d'ingresso. A quel punto uno dei furfanti si è girato e ha estratto la lama, permettendo così ai complici di allontanarsi indisturbati. Dopodiché anche lui ha fatto dietrofront ed è fuggito facendo perdere le proprie tracce nell'oscurità, portandosi via alcune migliaia di euro di bottino tra gioielli e contanti.

L'aggressione arriva a 24 ore di distanza dalla rapina in gioielleria di fronte al Municipio di Mira: in quel caso tre banditi con volto travisato entrarono nel negozio armati di pistola, inducendo la commessa ad aprire la cassaforte. Scapparono con alcuni rotoli di oggetti che reputavano preziosi, in verità bigiotteria. Nella stessa fascia oraria dell'aggressione con coltello di Oriago, però, un'altra razzia è stata messa a segno in un'abitazione poco distante. A non più di due strade di distanza. Forse era la stessa batteria: un'abitazione infatti è stata ripulita in via Lago di Alleghe. Soprattutto gioielli in questo caso, ma di valore. Un bottino che poteva facilmente superare anche i diecimila euro, che però i predoni sarebbero stati costretti a lasciare a terra perché disturbati dall'arrivo di alcuni residenti. Così i legittimi proprietari ne sarebbero tornati in possesso.

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