Si barrica in casa e spara ai carabinieri: arrestato

La moglie aveva chiamato i soccorsi perchè lui non stava bene. La compagna è rimasta ferita e anche due militari

Si è barricato in camera da letto, armato di un fucile, e quando ha aperto la porta ha sparato due colpi verso i carabinieri. Si è sfiorata la tragedia giovedì mattina a Mira, dove già qualche giorno fa si era verificato un omicidio. Un uomo di 66 anni, L.M., è stato arrestato dopo aver esploso due colpi con una doppietta. 

Tutto è cominciato con una richiesta di intervento al 118 da parte della moglie, che ha chiesto aiuto per un malessere dell'uomo. Ma lui, probabilmente sofferente di pregresse patologie, alla vista degli operatori sanitari si è barricato in camera da letto, tanto che è stato chiesto un supporto ai carabinieri. Al loro arrivo i militari, scoprendo che il 66enne era armato, si sono attrezzati indossando i dispositivi di protezione e hanno cercato, con il dialogo, di convincerlo ad uscire. 

Ma lui, senza quasi nemmeno dar loro il tempo di intervenire, ha spalancato di colpo la porta della camera da letto imbracciando il fucile, puntandolo ad altezza uomo verso i militari. La pronta reazione degli uomini dell’Arma di Mira ha evitato il peggio. Il 66enne è stato subito disarmato ed immobilizzato, non prima però di aver esploso due colpi d’arma da fuoco, che sono stati deviati sulle pareti dell’abitazione. Una scheggia ha ferito superficialmente la moglie, soccorsa subito dagli operatori del 118. Durante le operazioni di disarmo dell’uomo, nella colluttazione, sono rimasti feriti anche due carabinieri che hanno riportato contusioni.

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La moglie dell’uomo - spiegano dall'Arma - non sa darsi spiegazioni sull’insano gesto del marito; viste le condizioni di salute, è stato trasportato presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Dolo, arrestato, e attualmente è piantonato. Una sfilza l’elenco dei reati che gli saranno contestati, partendo dal più grave, quello del tentato omicidio, arrivando alla violenza e resistenza e lesioni a pubblico  ufficiale, minaccia con l’uso delle armi e detenzione abusiva di armi e munizioni.

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