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Folgorato durante i lavori, operaio Fincantieri gravemente ustionato

Un tecnico specializzato di 45 anni è rimasto ferito mercoledì pomeriggio durante l'attivazione dell'impianto antincendio sulla nuova Costa Diadema

Un arco elettrico l'ha investito in pieno durante i controlli alla nave Fincantieri, ustionandolo gravemente alla faccia e alle mani, ma fortunatamente il tecnico 45enne che mercoledì è stato trasportato d'urgenza all'ospedale dell'Angelo se la caverà. Eppure, come riporta il Gazzettino, l'operaio mestrino ha davvero rischiato la vita in un incidente le cui dinamiche restano ora al vaglio dell'azienda e dei sindacati.

GUAI A BORDO – L'uomo era impegnato nella costruzione e allestimento della Costa Diadema, la nuova nave da crociera che sta venendo ultimata in queste settimane negli stabilimenti Fincantieri. Con le sue 163mila tonnellate di stazza per 306 metri il colosso potrà trasportare quasi cinquemila passeggeri, e mercoledì si era deciso di armare per la prima volta l'impianto antincendio “hi-fog”, progettato per nebulizzare un “muro d'acqua” nei ponti interessati da un eventuale rogo. Simili operazioni vengono normalmente eseguite a nave deserta, in orario serale, quando gli operai non ci sono. Mercoledì il tecnico specializzato mestrino è entrato in azione poco dopo le cinque del pomeriggio, con i suoi vent'anni di esperienza il 45enne si muoveva sicuro lungo i corridoi della Diadema. Improvvisamente l'uomo è stato però investito da un violento arco elettrico autogeneratosi, finendo a terra gravemente ferito.

USTIONATO – La scarica ha colpito l'uomo agli arti superiori e alla testa, lasciandolo con ustioni localizzate di secondo e terzo grado alla faccia e alle mani. Fortunatamente la corrente non ha investito gli occhi, che non hanno subito folgorazione e sono quindi rimasti illesi. La gravità delle ferite ha subito fatto partire il protocollo d'emergenza e l'uomo è stato trasportato con la massima urgenza all'ospedale dell'Angelo, per poi venire trasferito in serata al reparto grandi ustionati di Padova. Il pericolo maggiore deriva dalle possibili infezioni, ma per il momento sembra che il 45enne stia resistendo bene e, se non ci saranno complicazioni, nei prossimi giorni potrà tornare a casa e terminare la degenza affianco alla moglie e ai figli.

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