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Cronaca Chioggia / Viale Mediterraneo

Vacanze "alla grande" in albergo, ma tutte "a sbafo": cinque denunce

Un gruppetto di vacanzieri "scrocconi" ad agosto ha soggiornato in due hotel di Sottomarina senza pagare. Sono stati individuati dai carabinieri

Le vacanze se le facevano "alla grande". Pensione completa, albergo. Serviti e riveriti. Ma non erano i classici clienti pieni di soldi e magari con un pizzico di puzza sotto il naso. No. Erano degli "scrocconi patentati" (visto che alcuni di loro non sarebbero nuovi a imprese del genere) che lo scorso agosto si sono regalati due settimane di villeggiatura a Sottomarina. Mare, sole e spiaggia. Tutto "aggratis". Sì, perché un 51enne di Pescara, un 46enne di Padova, un 45enne di Abano Terme, un 42enne sempre di Padova e un minore di 17 anni (figlio dell'uomo abruzzese), sono stati denunciati dai carabinieri con l'accusa di essersene andati per ben due volte senza pagare.

La prima volta il gruppo ha pernottato dal 7 al 13 agosto (in alta stagione) in due camere d'albergo a pensione completa. Dopodiché, al momento di pagare, l'ultimo giorno hanno preso i bagagli e hanno spiegato al titolare che sarebbero tornati per pranzo per saldare il conto. Invece nulla di tutto ciò. Il titolare è stato rassicurato al telefono, spiegandogli di avere un attimo di pazienza. Ma il dovuto a lui non è mai arrivato.

Il gruppetto non era andato molto lontano. I cinque, infatti, avevano prenotato in un altro hotel della località balneare. Stavolta dal 14 al 31 agosto. Sempre in pensione completa. Dopo circa una settimana, però, il secondo titolare, non vedendo il becco di un quattrino da troppi giorni (nemmeno un acconto), indispettito ha chiesto agli ospiti il pagamento del soggiorno. Almeno per le notti già trascorse nella sua struttura. Per tutta risposta, dopo aver accampato scuse su scuse per altri giorni, i "portoghesi" hanno levato le tende di nascosto di notte. Sparendo nel nulla con i bagagli.

Ai militari, quindi, sono arrivate due denunce identiche. Per un debito complessivo di circa 6mila euro. Al termine dell'indagini, rese difficoltose anche per il fatto che il 51enne di Pescara aveva fornito generalità false, i carabinieri sono riusciti a identificare tutti gli "scrocconi", denunciandoli. Del resto alcuni di loro non erano nuovi a "imprese" del genere. Altri alberghi raggirati si troverebbero nel Padovano, nel Vicentino e nel Veneziano.

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