Cronaca

Ulss 3, vaccini in azienda e 50mila operatori del turismo da immunizzare: si attende il governo

L'azienda Serenissima ha avviato i dialoghi con i grossi gruppi industriali interessati e le partecipate del Comune di Venezia per non farsi trovare impreparata

L'obiettivo, ora come ora, è quello di mettere in sicurezza le persone con più di 60 anni, oltre a soggetti fragili e disabili che ancora devono ricevere la prima dose. Da lunedì 10 maggio, poi, così come previsto dal commissario straordinario per l'emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo, si apriranno gradualmente le vaccinazioni a chi appartiene alla fascia d'età dei cinquantenni (50-59 anni) e non si può escludere che poco dopo il governo decida di modificare la propria strategia, aprendo anche alle somministrazioni in azienda. Proprio su questo fronte l'Ulss 3 si sta preparando, per non farsi trovare imprerata quando le vaccinazioni potranno sbarcare nei luoghi di lavoro.

Ribadito il concetto che ad oggi non c'è stato alcun via libera dal governo, «abbiamo aperto un dialogo con alcune importanti realtà private e pubbliche», ha sottolineato il commissario alla campagna vaccinale dell'azienda Serenissima Luca Sbrogiò. La disponibilità a vaccinare in azienda è arrivata, ad esempio, dalle società partecipate del Comune di Venezia (Veritas e Avm), da Fincantieri e dalla San Benedetto di Scorzè. «C'è un fortissimo interesse da parte delle aziende più grandi», ha concluso Sbrogiò.

Turismo, 50mila operatori da vaccinare

C'è poi l'aspetto legato a tutto il comparto turistico, con la vaccinazione di chi lavora nel settore terziario che fungerebbe da parziale salvacondotto per il rilancio di Venezia. I tecnici dell'Ulss 3 hanno stimato nel territorio di competenza circa 50mila operatori da vaccinare nel settore turistico, da chi lavora nell'industria dei viaggi a chi nel settore alberghiero e della ristorazione (fermo restando che alcuni potrebbero già essere stati immunizzati, tra over 60, fragili e caregiver). Si tratta di un conteggio quasi d'obbligo a maggio inoltrato, ma - è bene ribadirlo - comunque strettamente vincolato a come gli organi competenti decideranno di instradare la campagna di vaccinazione una volta messi al sicuro anziani, fragili, disabili e caregiver.

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