Campagna di vaccinazione antinfluenzale: l’esempio dei medici e degli infermieri

Aperti nelle sedi dell'Ulss 3 ambulatori per la vaccinazione dei dipendenti dell'azienda sanitaria. "Azione importante in particolare per chi lavora a contatto con anziani e malati"

Anche chi sta con gli anziani, anche chi lavora con i malati: anche per queste persone la vaccinazione antinfluenzale è una scelta di consapevolezza e di attenzione. Lo sottolinea l’Ulss 3 Serenissima che, mentre si apre la campagna per la vaccinazione degli anziani e delle persone a rischio, fa opera di sensibilizzazione verso gli operatori delle proprie strutture: "In tutti i nostri presidi ospedalieri - spiega il direttore Giuseppe Dal Ben - abbiamo aperto in queste settimane un ambulatorio per la vaccinazione dei nostri dipendenti. Consideriamo importante questo gesto per due motivi: in primo luogo perché se stiamo bene continuiamo il nostro lavoro, e siamo presenti e in forze in quello che per le strutture sanitarie è sempre un periodo di grande pressione e di lavoro intenso; ma soprattutto perché i nostri operatori sanitari sono in stretto contatto con persone deboli e anziane: è bene quindi che si vaccinino e che così contribuiscano a creare un argine alla diffusione dell’influenza".

Anche i primari e i caposala dell’Ulss 3 Serenissima si sono espressi insieme a favore della vaccinazione, rappresentando con le loro parole tutti i medici e tutti gli infermieri e gli operatori sanitari. Mentre insieme ad altri colleghi si sottoponeva alla vaccinazione, il primario di Ostetricia Tiziano Maggino ha spiegato così la sua scelta: “Mi vaccino tutti gli anni e sono contento di farlo. Sarà un caso, ma in questi anni non mi sono mai ammalato di influenza. So che non posso e non voglio ammalarmi: sento la responsabilità dei miei tanti impegni con le nostre pazienti, in Reparto, per gli interventi chirurgici, per le visite, che non voglio dovermi assentare, creando disagio alle nostre assistite e a chi resta in corsia per una influenza che posso evitare. Mi vaccino, quindi, e sono contento di farlo – conclude il primario – per me, per le persone con cui lavoro, per diffondere un’idea intelligente di prevenzione”.

Sulla stessa linea la direttrice dei Servizio delle professioni sanitarie dell’Ulss 3, la dottoressa Francesca Rossi: “Considero la vaccinazione antinfluenzale una cosa importante – ha spiegato sottoponendosi alla vaccinazione – sia per le mie difese personali, sia per difendere tutte le persone con cui vengo a contatto, che sono fragili ed hanno in patrimonio immunitario che le rende suscettibili”.

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