Cronaca

La Regione pensa a nuovi punti vaccinali nelle località costiere per i lavoratori del turismo

Nel Veneto orientale, dove sono impiegati 60 mila stagionali, potrebbero aprire diversi nuovi hub in collaborazione con i privati

A breve alcune grandi aziende compariranno nella lista degli hub in cui è possibile fissare l'appuntamento per il vaccino anti Covid, selezionabili direttamente dai portali online delle aziende sanitarie. Per ora sono confermate la bellunese Luxottica, la veronese Aermec e la Marzotto di Valdagno, in provincia di Vicenza, mentre nei prossimi giorni dovrebbero essere disponibili nuove strutture anche nel Veneto orientale, in previsione del gran numero di lavoratori del turismo che chiederanno di essere vaccinati.

Vaccini in azienda

Saranno «centri vaccinali con costi pagati dai privati», anticipa il presidente della Regione Luca Zaia, spiegando che le aziende si erano attivate per vaccinare il loro personale ma, dal momento che si procede per fasce d'età, si sono offerte di vaccinare la popolazione generale. Saranno quindi inserite nel portale di prenotazione regionale e i cittadini che rientrano in una fascia vaccinabile potranno scegliere di farlo in azienda. Saranno le stesse aziende a mettere a disposizione il personale addetto alle iniezioni.

Hub nelle località costiere

I centri allestiti nel Veneto orientale per la vaccinazione degli operatori turistici, in attesa di poter vaccinare le fasce d'età dei lavoratori interessati, vaccineranno sessantenni e cinquantenni (per questi le prenotazioni sono aperte da oggi pomeriggio, venerdì 7 maggio). I dettagli saranno definiti nei prossimi giorni: «Sul comparto del turismo ci saranno novità nel giro di una settimana - ha spiegato Zaia - Intanto vediamo i cinquantenni come si comportano».

«L'idea - ha aggiunto - è di partire con un centro vaccinale per ogni grossa località: Bibione, Caorle, Jesolo, eccetera», con l'obiettivo di averne «tre o quattro a disposizione, ma il tema non è ancora definito». «Dobbiamo mettere in piedi un'ossatura per i lavoratori del turismo», ha concluso Zaia. A tal proposito, l'assessore Manuela Lanzarin ha ricordato che «è in corso stamattina un tavolo con il commissario Figliuolo proprio sul tema della vaccinazione dentro le aziende, da cui usciranno oggi maggiori informazioni». Secondo i dati raccolti dalle due asl veneziane, il bacino potenziale è costituito da 60 mila addetti del turismo nel Veneto orientale e 50 mila nel territorio dell'Ulss 3 Serenissima.

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