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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Metà insegnanti diserta la vaccinazione programmata. I medici ribadiscono: «Avanti con fiducia»

Oggi nell'Ulss 3 circa 300 componenti del personale scolastico su 600 non si sono presentati. Sbrogiò: «Comprendiamo i timori, ma i dati dicono che il vaccino è efficace e sicuro. Milioni di dosi sono state somministrate senza problemi»

Non ci sono motivi reali per avere timore del vaccino AstraZeneca, eppure le notizie rimbalzate nelle ultime ore hanno già avuto degli effetti concreti e gravi: molti degli insegnanti che avevano prenotato il vaccino anti Covid per oggi, venerdì 12 marzo, non si sono presentati all'appuntamento, circa il 50%. Oggi i componenti del personale scolastico per i quali era programmata la vaccinazione nell'area Ulss 3 erano poco più di 600 e invece, fra le tre sedi allestite (Mestre, Camponogara e Chioggia), se ne sono presentati meno di 300. Un dato molto negativo se si considera che l'adesione fin qui, in questo ambito delle vaccinazioni per il comparto scuola, era altissima: il 98%. Molto raramente, cioè, qualcuno non si era presentato dopo aver prenotato l'iniezione. Anche nell'area del Veneto orientale, di competenza dell'Ulss 4, si sono registrate molte più defezioni rispetto ai giorni scorsi.

Vaccino sicuro ed efficace

Va ricordato che le notizie su possibili reazioni avverse non mutano in alcun modo le garanzie già offerte sulla sicurezza dalla vaccinazione, anche quella con AstraZeneca, e non sono dimostrati ad oggi collegamenti tra gli episodi gravi di cui si parla e la vaccinazione. Le autorità sanitarie hanno dato le più ampie rassicurazioni in proposito. Ne è più che convinto il direttore del dipartimento prevenzione dell'Ulss 3, Luca Sbrogiò: «Oggi, purtroppo, rispetto al prenotato abbiamo avuto un 50% di calo: è un dato terribile, capisco le preoccupazioni ma la situazione del decesso in Sicilia è stata letta in modo sbagliato e non è allineata con ciò che succede in tutto il mondo: milioni di dosi, tra cui migliaia anche di quel lotto, sono state iniettate senza creare alcun problema. I dati dicono che non c'è pericolo e che la fiducia va mantenuta. Ogni giorno perso senza vaccinare è un giorno vinto dal virus».

Avanti con la campagna agli insegnanti

Finora, come detto, la risposta da parte del personale scolastico era stata eccellente. Già 8 mila, nel territorio Ulss 3, hanno ricevuto la propria dose. «Venivano praticamente tutti - conferma Sbrogiò - dimostrando un grande senso civico e anche la volontà di rilanciare la scuola. Ora non possiamo perdere tutto questo per una situazione che si sgonfierà in pochi giorni. Ripeto, abbiamo troppi dati che dicono che va bene così e che il vaccino è efficace, quindi ci auguriamo che questo timore duri meno possibile. Siamo già a quasi 8 mila vaccinati su 14 mila, siamo molto vicini alla meta e se adesso cominciano ad essere meno fiduciosi è un peccato». «Finora - conclude - era stata una catena di montaggio incredibilmente efficiente, un vaccino ogni 4 minuti. Oggi non si sono presentati e così le squadre sono state ferme, a tratti. Speriamo che nei prossimi giorni si ritorni alla normalità».

Nel Veneto

Guardando ai dati regionali, finora il Veneto ha somministrato circa 48.500 dosi di vaccino AstraZeneca, di cui 17.276 del lotto ABV2856 (quello ritirato a scopo precauzionale), e le reazioni avverse sono state una piccola parte, tutte lievi (febbre e spossatezza, perlopiù) tranne 12. Di questi, come spiegato dalla direttrice del dipartimento prevenzione regionale, Francesca Russo, «10 hanno segnalato febbre alta, cefalea e sintomi sistemici, mentre due hanno avuto reazioni allergiche», comunque previste nella scheda tecnica del vaccino. Le dosi del lotto ABV2856 attualmente bloccate in attesa delle verifiche sono circa 3.000, ma di fatto «la segnalazione e il blocco di un lotto è indicazione di un sistema che funziona, e che è anche molto sensibile», ha concluso Russo, secondo cui oggi non si sta verificando un aumento dei rifiuti della dose di AstraZeneca assegnata da parte degli utenti.

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