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L'obiettivo per la prossima settimana è vaccinare 25mila veneti al giorno

L'ha riferito oggi in conferenza stampa il direttore generale della Sanità veneta Flor. Da aprile, poi, dovrebbe esserci una maggior disponibilità di dosi per cominciare un campagna più incisiva

In Veneto sono stati aumentati i posti in terapia intensiva operativi, ora sono in tutto 600. A spiegarlo è stato oggi dalla sede della protezione civile di Marghera Paolo Rosi, direttore del Suem 118. Al 30 marzo, infatti, è verosimile che in rianimazione saranno occupato 310 posti letto, oltre non si sa, difficile da stabilire con i modelli previsionali. Si tratta di una crescita molto simile a quella della seconda ondata di Covid, iniziata a novembre, ma la curva «è meno ripida», come puntualizzato da Rosi.

A fine marzo previsti 310 posti occupati in terapia intesiva

L'obiettivo di Azienda Zero è quello di avere sempre un margine di 90 posti letto di terapia intensiva ogni giorno, per non dover affrontare delle criticità. «Tra i ricoverati in terapia intensiva, - ha spiegato Rosi - c'è una riduzione importante degli ultra 80enni, che sono dimezzati rispetto alla seconda ondata, passati dal 5% al 2,5%». Facile immaginare che ciò dipenda dalla vaccinazioni, specie quelle nelle Rsa. Allo stesso tempo cresce la fascia tra i 60 e i 69 anni, che arriva al 37% così come la fascia tra i 70 e i 79. Rimangono invece stabili al 15% i pazienti tra i 50 e i 59 anni e al 7% i pazienti sotto i 50 anni. Al momento, lo 0,58% dei positivi finisce ricoverato in terapia intensiva, «ma la malattia - puntualizza - non sembra più grave rispetto alle seconde ondata». Il 30% di chi finisce in terapia intensiva ci va lo stesso giorno del ricovero, il 40% nei primi tre giorni, e nel complesso l'85% nella prima settimana di ricovero.

Andamento ricoveri terapia intensiva in Veneto-2

Punto sui vaccini

Il punto stampa odierno è stato anche l'occasione per fare il punto sui vaccini. L'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, "prima voce" per impegni contingenti del governatore Luca Zaia, ha spiegato che domani pomeriggio alle 14.30 incontrerà i rappresentanti della farmacie per discutere di un loro eventuale coinvolgimento nella campagna di vaccinazione. «Al momento comunque - ha spiegato Lanzarin - non c'è alcun protocollo per le farmacie, e vogliamo che ci siano indicazioni a livello nazionale, rispetto alla possibilità che i farmacisti si occupino di tutte le fasi della vaccinazione senza la presenza di un medico».

Il direttore generale della Sanità veneta Luciano Flor ha invece spiegato che da qui a martedì prossimo l'obiettivo è quello di somministrare 25mila dosi di vaccino anti-covid al giorno. Poi ad aprile ci dovrebbe essere un'ampia disponibilità di siero Pfizer e AstraZeneca per procedere - si spera - con una campagna vaccinale più incisiva.

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