I genitori di Valeria a Parigi per riportarla a casa, indaga la Procura

Mercoledì commemorazione a San Marco della 28enne morta in Francia. Laguna in lutto. Anche la magistratura veneziana vuole vederci chiaro

I genitori di Valeria Solesin hanno lasciato nella tarda mattinata di martedì Venezia alla volta di Parigi. Si tratterranno nella capitale francese il tempo necessario per sbrigare le pratiche burocratiche per poter riportare a casa la salma della studentessa 28enne morta venerdì scorso durante l'attacco al Bataclan da parte di un commando di terroristi. Intanto in laguna non si spegne l'emozione e il dolore per la perdita di una ragazza che aveva lasciato un segno profondo in chi l'aveva conosciuta. Sempre in prima fila per aiutare gli altri, e soprattutto gli ultimi. Il suo pensiero è condensato in un articolo pubblicato un paio d'anni fa, in cui incitava le donne a farsi valere anche sul fronte lavorativo. Da sempre terreno in cui certamente il gentil sesso non gode di "privilegi". A Venezia le bandiere rimarranno a mezz'asta fino alla data dei funerali della giovane, per ora sconosciuta. Ci vorrà qualche giorno, infatti, prima che il corpo di Valeria torni nella sua Venezia. Il riconoscimento della salma probabilmente entro martedì. Pare che nel cimitero dell'isola di San Michele, su richiesta dell'amministrazione comunale, sia arrivata la richiesta di dedicare uno spazio specifico e facilmente riconoscibile alla tomba della ragazza.

Nel frattempo anche la Magistratura naturalmente vuole far luce sulla tragica vicenda. Dopo la Procura di Roma, anche quella di Venezia ha infatti aperto un fascicolo d'inchiiesta per la morte di Valeria Solesin. L'ipotesi di reato è di omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione, dell'uso dell'arma e delle finalità di eversione e terrorismo. L'inchiesta aperta dal procuratore capo di Venezia, Luigi Delpino, sarà coordinata dal responsabile dell'antiterrorismo della procura lagunare Adelchi d'Ippolito.

Gli inquirenti veneziani vogliono chiarire la dinamica della morte della ragazza: a questo scopo si attende l'esito dell'autopsia che lunedì non era ancora stata effettuata. Con Valeria, nel suo ultimo viaggio verso casa, ci sarà anche Andrea, il fidanzato che per tutta sabato ha continuato a cercarla ovunque. In una giornata di crescente angoscia. Con lui ci dovrebbero essere anche la propria sorella, Chiara, e il fidanzato di lei, Stefano. Tutti e tre si trovavanoo al Bataclan insieme a Valeria per assistere al concerto degli Eagles of Death Metal nel momento in cui ci fu l'incursione dei terroristi islamici. 

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Intanto continuano le dediche e i messaggi nei confronti della giovane studentessa. Mercoledì sera è stata confermata la commemorazione silenziosa in piazza San Marco: a partire dalle 19 si accenderanno tanti lumini per ricordare tutte le vittime del terrorismo e contro la violenza. Un'iniziativa che ha trovato subito l'appoggio del Comune. La chiamata invita a portare delle candele "che accenderemo - si legge - in memoria di Valeria Solesin e di tutte le persone che sono morte nell'attentato di Parigi".

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