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I vandali costano ad Actv oltre 1 milione l'anno, appello agli utenti corretti: "Aiutateci"

Non solo tornelli, ma anche sedili, fari e vetri rotti. Alla fine la cifra a carico dell'azienda è esorbitante. "Sappiano che abbiamo le loro immagini, ma servirebbe certezza della pena"

Tra danni meccanici e tecnologici la lista delle spese si allunga in modo spropositato e alla fine dell'anno raggiunge la considerevole cifra di oltre 1 milione di euro. Soldi che Actv deve utilizzare per far sistemare le strutture aziendali prese di mira dai vandali. "Un fenomeno culturale e sociale che va contrastato - commenta Luca Scalabrin, presidente di Actv - Queste persone non si rendono conto di colpire un bene pubblico e che i costi ricadono sull'intera comunità. Per l'azienda spendere oltre un milione di euro per sistemare i danni da vandalismo significa non poter impiegare gli stessi soldi per migliorare il servizio, ad esempio acquistando tre o quattro autobus nuovi".

L'ultimo episodio è stato immortalato dalle telecamere all'approdo della ferrovia di Venezia. Un giovane si avvicina all'ingresso e senza pensarci due volte sferra un calcio potente ai tornelli di accesso, mandandoli fuori uso. Anche in questo caso, come in quelli precedenti, le immagini sono state trasmesse alla Procura per gli approfondimenti necessari. "Gesti del genere denotano puro disprezzo da parte di persone che pensano di poter fare ciò che vogliono senza rischiare nulla - continua Scalabrin - Per loro ci vorrebbero invece delle conseguenze, pene da inserire ad esempio tra quelle ipotizzate dal sindaco Luigi Brugnaro per i responsabili di piccoli crimini e disturbatori vari".

Non solo tornelli, perché l'azienda di trasporto pubblico deve fare i conti con danneggiamenti di ogni genere: dentro i bus capita che i vandali si accaniscano contro i sedili o altre parti interne; e poi fari distrutti, scritte, vetri rotti alle fermate dei tram o degli autobus. "Le telecamere sono un deterrente - prosegue Scalabrin - e poi pubblichiamo le immagini su Facebook perché almeno gli autori sappiano che conosciamo le loro identità. Ma questo è un problema culturale, serve educazione. E chiediamo ai cittadini, agli utenti corretti, non solo di segnalare questi episodi, ma anche di intervenire. Di dare una mano e chiamare le forze pubbliche se assistono a scene del genere. E lo stesso dovrebbe avvenire contro chi sale a bordo dei mezzi senza pagare il biglietto".

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