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Croci divelte, vasi lanciati e tombe danneggiate. Vandali al cimitero

Sgomento e indignazione all'isola di San Michele, anche perché non è la prima volta che accade. I veneziani chiedono al Comune più controlli

Hanno divelto le croci, hanno sradicato i cippi, hanno addirittura scaraventato vasi rompendo lapidi e tombe. Un raid vandalico che lascia tutti basiti, oltre che indignati. Perché ad essere violato è stato il cimitero dell’isola di San Michele, già in passato preso di mira dai vandali. Come riporta La Nuova Venezia, sono state danneggiate praticamente tutte le rombe del campo “D” ma i vandali si sono scatenati anche in un’ala del campo “E”.

I veneziani chiedono da tempo una maggior sorveglianza, dopo l’ultimo atto è stato presentato un esposto ai carabinieri. Più di qualcuno si è trovato davanti una tomba pesantemente danneggiata al momento di portare una preghiera o un saluto al proprio caro defunto, inevitabili le proteste contro il personale Veritas.

All’entrata del cimitero è stato affisso un cartello in bella vista, in lingua italiana e inglese, riportante i vari divieti all’interno del camposanto. C’è il divieto di circolare in abbigliamento balneare, di fumare, di fotografare, di portare cani, di bere e mangiare. Ma di notte i vandali continuano a fare ciò che vogliono.

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