Baby vandali da dieci anni in su: lanciano piatti contro treni in corsa

Tre giovanissimi bloccati in flagrante dalla polfer a Musile di Piave. Domenica mattina hanno colpito un Frecciabianca diretto a Torino

Bambini, più che ragazzini. Tant'è vero che il più piccolo ha dieci anni e il più grande quattordici. Bravate concepite con ogni probabilità senza un motivo particolare, forse per combattere la noia di una domenica mattina in cui la voglia di passare qualche ora all'aria aperta si è intrecciata con quella di vedere l'effetto che fa tirare dei piatti contro un treno in corsa.

Di più. Di svuotare l'armadio di casa e lanciare verso la ferrovia dal proprio giardino di casa strumenti come una ruota di una bicicletta e una chiave Stillson rossa di trenta centimetri, senza per fortuna raggiungere l'obiettivo. E' accaduto verso le 11 a Musile di Piave. Un trio di giovanissimi residenti sempre nel territorio del comune del Veneto orientale, sono stati sorpresi in flagrante dagli agenti della polizia ferroviaria dopo che dal capotreno del Frecciabianca numero 9716, partito da Trieste e diretto a Torino, era arrivata la segnalazione che qualche malintenzionato aveva scagliato qualcosa contro il convoglio.

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Forse dei sassi. In verità erano dei piatti che hanno colpito la carrozza 3 andando in frantumi, senza causare comunque grossi danni per fortuna. Non distante, sulla massicciata, pure due badili che sono da ricondurre alla proprietà dei giovanissimi. Il trio è stato quindi fermato e identificato, mentre i genitori sono stati chiamati e avvertiti di ciò che i figli avevano combinato. Dopodiché, visto l'età dei baby-vandali non ammette l'imputabilità di tipo penale, i ragazzi sono stati raggiunti da una sanzione amministrativa. Ma è probabile che la punizione più pesante arriverà dai genitori, come comprensibile per niente contenti delle bravate che avevano architettato i ragazzi.

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