Vandali scatenati sul treno, incendi in tre bagni in contemporanea

Sfruttando della carta igienica quando il regionale 10061 stava giungendo a Portogruaro i malintenzionati hanno appiccato i piccoli roghi

I danni nel treno

Qualcuno si è divertito a prendersela con i bagni del treno regionale, pochi istanti prima che quest'ultimo arrivasse alla stazione di Portogruaro. Impossibile che quei tre distinti principi d'incendio contemporanei, su altrettante carrozze pare non consecutive, potessero essere frutto di una casualità. Qualcuno, dunque, ha raggiunto i bagni e armeggiando con della carta igienica, ha innescato i roghi. Per poi scendere dal convoglio regionale numero 10061 una volta arrivato a destinazione nella città del Lemene. I danni, specie per due bagni, sarebbero piuttosto ingenti. Il loro ammontare totale è stimato per ora sui seimila euro, anche perché i malintenzionati non si sarebbero limitati ad appiccare i fuochi.

Sul posto dopo la segnalazione delle 23.30 di martedì sono intervenuti i pompieri, che si sono accertati che nessun focolaio rimanesse acceso, e i carabinieri, che poi hanno allertato anche gli agenti della polfer, competenti per territorio. Un vandalismo su cui ora proseguono gli accertamenti, non solo per dare un nome a chi abbia cercato di incendiare i bagni del treno, ma anche per capire le ragioni alla base del suo gesto. Il convoglio, dopo i rilievi di rito, è ripartito un'ora più tardi alla volta dell'officina di Treviso per le riparazioni, dove si trovava anche mercoledì.

Nell'immediato è stato il personale di bordo a usare gli estintori in dotazione per riportare la situazione alla normalità. Trenitalia, naturalmente, sporgerà denuncia contro ignoti. "Dall’inizio dell’anno i danneggiamenti hanno riguardato 143 carrozze per un totale di 93 treni - dichiara la società di trasporti - 83mila e 400 euro il conto delle riparazioni. Si va dagli attacchi dei “writers”, che hanno imbrattato migliaia di metri quadri di superfici interne ed esterne, ai vetri rotti, ai sedili tagliati, agli estintori scaricati all’interno delle carrozze, al furto dei cavi di collegamento fra le vetture da parte dei razziatori di rame. A conti fatti - concude - se da domani svanissero graffiti e atti vandalici ai danni dei treni del Veneto si potrebbero “guadagnare” migliaia di ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e di interventi più capillari per un servizio migliore alla clientela".

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