Un piano di interventi per favorire Pellestrina e Burano. Si potranno anche rialzare le abitazioni

Possibilità di rialzo fino a 130 centimetri. La variante approvata dalla giunta riguarda modifiche edilizie, attività produttive, pesca, ed è stata studiata a partire dalle richieste dei residenti

Pellestrina dopo l'acqua alta del 12 novembre

Il via libera alle varianti al piano degli interventi per Pellestrina, Burano, Mazzorbo e Torcello è arrivato ieri, martedì 14 gennaio, con la riunione di giunta comunale alla biblioteca Hugo Pratt del Lido. Due le delibere, si evince dai documenti, che puntano a migliorare la vivibilità delle isole e creare opportunità per trasformare aree dismesse, favorire la nautica da diporto e la creazione di strutture per l’ittiturismo, promuovendo cultura e prodotti ittici e agricoli tipici. Per Burano, Mazzorbo e Torcello si vuole sviluppare la residenza rivitalizzando il tessuto sociale ed economico, andando a incentivare l’insediamento di nuove funzioni commerciali, turistiche e di servizio alla residenza, e i processi di trasformazione e riqualificazione degli immobili, comprese le abitazioni, per contenere le migrazioni dei residenti.

Le proposte 

«Queste proposte sono state elaborate per Pellestrina, Burano, Mazzorbo e Torcello a partire dall’avviso pubblico dell’ottobre 2016 - ha detto l'assessore Massimiliano De Martin -. Un processo di partecipazione che ha già visto concludere l'iter per Sant’Erasmo e le Vignole lo scorso anno, con la variante urbanistica da parte del Consiglio comunale. Speriamo possa trovare lo stesso risultato anche per le altre isole». Sono arrivate, spiega l'assessore all'Urbanistica, 45 proposte per Pellestrina e 5 (molto articolate) per Burano, Mazzorbo e Torcello. «Non tutte avevano le caratteristiche per essere accolte, ma 35 di esse avranno possibilità di immediata attuazione». Ora tocca al passaggio in Consiglio comunale.

Destinazioni, protezione dall'acqua alta

Fra le disposizioni ci sono quelle che riguardano: il collegamento a tutti i piani di due unità edilizie adiacenti, prima consentito solo a piani alterni, la possibilità di realizzare scale anche di diverso tipo rispetto a quelle esistenti, per ottimizzare lo spazio delle abitazioni, la maggiore flessibilità delle modifiche interne, compresa la realizzazione di servizi in corrispondenza del prospetto principale, la suddivisione delle unità edilizie in più unità immobiliari con scale interne agli appartamenti, l’adeguamento della dimensione e posizione degli abbaini, la possibilità di estendere ai piani superiori la destinazione d’uso commerciale e artigianale presente al piano terra, per le piccole dimensioni. A Pellestrina si potranno fare piccoli ampliamenti delle unità edilizie sugli scoperti di pertinenza. Infine, per tutelare il territorio dalle acque alte, è consentito elevare la quota dei pavimenti dei piani terra fino a 130 centimetri dallo zero mareografico di Punta della Salute, e adeguare i solai dei piani superiori, il tetto e le aperture (porte e finestre), su parere favorevole della Soprintendenza.

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Pellestrina 

In questo caso i cambiamenti riguardano: la possibilità di realizzare le attività produttive e commerciali già previste in località La Mara, attraverso strumenti più snelli; l’individuazione di un ambito per lo sviluppo delle attività di pesca e ittiturismo al margine meridionale dell’isola; la revisione di alcune previsioni di sviluppo residenziale attraverso la modifica delle schede di piano, in modo da facilitarne l’attuazione; la revisione delle norme sulle zone agricole per rendere possibile l’installazione di piccoli manufatti per la conduzione dei fondi; la revisione delle norme sui percorsi acquei, in modo da consentire la realizzazione di pontili amovibili lungo il bordo lagunare, a servizio dei pubblici esercizi.

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