Vas vince il ricorso al Tar Veneto: l’isola di San Giacomo in Paludo non sara’ un altro nuovo albergo in laguna

Il TAR del Veneto ieri ha accolto il ricorso dei VAS (Verdi Ambiente e Società) che avevano impugnato il provvedimento dell’Agenzia del Demanio che non intendeva rinnovare la concessione dell’isola di San Giacomo in Paludo alla nostra associazione ambientalista inserendo la stessa all’interno della lista dei beni demaniali da mettere sul mercato a fini turistici nell’ambito del “Progetto Valori” avviato ancora dal Governo Monti.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Il TAR del Veneto ieri ha accolto il ricorso dei VAS (Verdi Ambiente e Società) che avevano impugnato il
provvedimento dell'Agenzia del Demanio che non intendeva rinnovare la concessione dell'isola di San
Giacomo in Paludo alla nostra associazione ambientalista inserendo la stessa all'interno della lista dei beni
demaniali da mettere sul mercato a fini turistici nell'ambito del "Progetto Valori" avviato ancora dal
Governo Monti.


Il futuro dell'isola ubicata nella laguna nord sembrava segnato: diventare un nuovo albergo di lusso.
Ma le sentenza di ieri ha evidenziato non solo le ragioni dei VAS ma ha pure dimostrato come le attività
dell'associazione nell'isola fossero tutte dirette a scopi sociali e ambientali nell'intento di mantenere l'isola
accessibile alla comunità veneziana . Un bene comune che doveva rimanere pubblico.


Il Vas Venezia saluta con entusiasmo la sentenza, una vittoria straordinaria che permetterà ai soci
dell'associazione di poter continuare nelle attività all'interno dell'isola, attività ferme da tempo anche a
causa della posizione e dei provvedimenti assunti dall'Agenzia del Demanio che, nel frattempo, ancora
senza il responso del Tar, aveva provveduto a vendere la stessa isola alla Cassa depositi prestiti per la sua
valorizzazione turistica. Ora il Vas Venezia intende lavorare con l'amministrazione comunale, che su
suggerimento della stessa associazione aveva nel frattempo richiesto l'isola al demanio nell'ambito del
federalismo demaniale, e trovare convergenza nel suo recupero e nella sua valorizzazione come "bene
pubblico" e possibile "porta" del parco della laguna nord. Il MANGIASANO 2014 potrà essere fatto ancora
nell'isola di San Giacomo in Paludo cosa che ormai pareva quasi impossibile.


"A volte Davide batte Golia, dichiara Giannandrea Mencini Vicepresidente Nazionale veneziano dei VAS. Il
lavoro prezioso e costante dei soci di Venezia e dei tanti amici dell'isola, la passione del Presidente
Nazionale Guido Pollice e la grande capacità professionale dell'avvocato Daniele Granara che ha costruito il
ricorso e a cui va il plauso sincero di tutta l'associazione, hanno permesso di raggiungere un risultato
insperato. Una vittoria per Venezia che finalmente non vede un bene pubblico e storico diventare albergo
di lusso e la sconfitta per una politica che svende i propri gioielli preziosi, pezzi della propria storia,
esclusivamente a fini speculativi e turistici. Ora bisogna guardare avanti e riprendere in mano la questione
del recupero dell'isola lavorando con l'amministrazione comunale per trasformarla attraverso un progetto
condiviso magari partendo proprio dall'istituendo parco della laguna nord che da anni è un punto
importante del nostro impegno associativo".

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