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Nella foto a sinistra Antonio Navarra, presidente Fondazione CMCC - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, a destra Michele Bugliesi, rettore di Ca' Foscari

Nella foto a sinistra Antonio Navarra, presidente Fondazione CMCC - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, a destra Michele Bugliesi, rettore di Ca' Foscari

Lavorano al Vega i "cervelloni" che ci diranno come cambierà il clima nei prossimi decenni

Inaugurata venerdì mattina CMCC@Ca' Foscari: 24 ricercatori studieranno gomito a gomito, con tecnologie d'avanguardia, i cambiamenti climatici. Bugliesi: "Qui investiamo sempre più"

I ricercatori saranno 24 e si occuperanno delle grandi e piccole questioni attorno ai cambiamenti climatici in Italia. Un settore in piena evoluzione e che, grazie a tecnologie all'avanguardia, costituirà (perlomeno questo è il desiderio dell'università Ca' Foscari) un polo di attrazione per ricercatori a livello internazionale. E' stato inaugurato venerdì mattina CMCC@Ca' Foscari, progetto reso possibile dalla partnership strategica tra Ca' Foscari e la Fondazione CMCC - Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici. 

Sede al Vega

La sede del centro di ricerca sarà il parco scientifico tecnologico "Vega" a Marghera: al secondo piano della Porta dell'innovazione lavoreranno gomito a gomito climatologi, economisti, chimici, statistici per mettere in piedi ricerche nazionali e internazionali sull'interazione tra il clima, l'ambiente, l'economia e la società. Esperimenti e dati che saranno poi di supporto per riuscire a "decriptare" le bizze del meteo che hanno contraddistinto gli ultimi anni. 

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"Puntiamo sempre di più su Marghera"

"E' un'iniziativa che certamente abbiamo attivato per l'interesse strategico di Ca' Foscari per potenziare la nostra lunga esperienza nelle ricerche sul clima - dichiara il rettore di Ca' Foscari, Michele Bugliesi - La proponiamo qui, al Vega, un'area dove da tempo abbiamo convogliato grossi investimenti, con il trasferimento della nostra struttura di formazione "executive" che attira ogni giorno centinaia di studenti. E' un investimento che non a caso facciamo qui, perché fa parte di un percorso che ci vede sempre più presenti in un complesso che ho sempre ritenuto essere un asset fondamentale per noi e per la città". 

Master, dottorati e supercomputer

Nella "squadra" resa possibile dal matrimonio tra Ca' Foscari e CMCC finisce anche un supercomputer con sede a Lecce, tra i più potenti in Europa tra quelli dedicati ai modelli di previsione del clima. Il progetto si svilupperò su più livelli: si compone di linee di ricerca innovative, di un dottorato ad hoc (unico in Italia e che ha finora diplomato 50 dottori di ricerca e di un master in Scienze e Management dei cambiamenti climatici, che va ad arricchire l'offerta formativa della "Challenge School" di Ca' Foscari. 

Ricerca interdisciplinare

Il centro di ricerca si caratterizza per una attività di ricerca fortemente interdisciplinare, spaziando dal paleoclima all’analisi degli impatti dei cambiamenti climatici, dalla gestione delle risorse idriche a quella dell’energia, alla gestione del rischio da disastri naturali, dalle valutazioni economiche delle conseguenze del cambiamento climatico alle relative proposte di policy, sia a livello nazionale che internazionale. 

Convegno di inaugurazione

CMCC@Ca’Foscari è stato inaugurato con un incontro pubblico cui hanno partecipato il rettore Michele Bugliesi, Roberto Ferrara, amministratore unico del Vega, Antonio Navarra, presidente della Fondazione CMCC; Antonio Marcomini, direttore del Dipartimento di Scienze statistiche di Ca' Foscari, Monica Billio, direttrice del Dipartimento di Economia dell'ateneo lagunare; Carlo Barbante, presidente della Società italiana per le scienze del clima, Cnr - Idpa Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, Carlo Carraro, vicepresidente del WGIII-IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change).
 

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