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Cala il sipario sul VeLaRaid da record, 60 imbarcazioni e 160 marinai da tutta Europa

La cinque giorni è terminata sabato, con equipaggi provenienti dall'Italia e dall'Europa. Si tratta della prima manifestazione in Italia del genere, seconda in Europa per partecipanti

Gli equipaggi più numerosi sono stati quelli di Molly, baleniera a 10 remi con altrettanti marinai, e del Santa Lucia, con velisti siciliani e svizzeri. La caravella più veloce a iscriversi è stata Tuska3. Bob, Ciao e Volpoca hanno viaggiato sempre e solo a vela. Raider dell’anno sono Festina Lente e Sus, mentre Arturo, con lo scafo piantato in secca a bordo canale si è aggiudicato il premio per il miglior ormeggio. C’è stato spazio anche per l’ironia nell'edizione 2016 di VeLaRaid, la regata di 5 giorni tra le isole di Venezia che è partita martedì 17 maggio e si è conclusa sabato 21 maggio, con l’approdo al Circolo Casanova di San Giuliano.

Tutta particolare la classifica di questa originale regata, che ha premiato anche gli equipaggi con più generazioni a bordo (Astrid e Cabernet), quelli venuti da più lontano (Tipsy) e le imbarcazioni più piccole (Betulla e Fata). Due flottiglie e 160 marinai tutti affascinati dall’incanto della laguna e dalle bellezze artistiche dei luoghi che, ormeggiata la barca, hanno visitato: Burano, Lio Maggiore, Ossario di Sant’Ariano, Lazzaretto Nuovo, Giudecca, Chioggia, Pellestrina, Poveglia e Torcello. Tra le escursioni, la visita al Lazzaretto Nuovo, alla Basilica di Torcello (in notturna), al centro storico di Chioggia, e all’Ossario di Sant’Ariano. All’edizione di quest’anno, organizzata come sempre dal Circolo Velico Casanova, ha partecipato anche un dieci piedi con un uomo solo al comando.

"Il VeLaRaid quest’anno è stato baciato dal sole, fatta eccezione per il secondo giorno, e da un buon vento - ha dichiarato il presidente del Circolo Velico Casanova, Marco D’Alba - Il bilancio è decisamente positivo, il clima di grande distensione e la regata, così com’era negli intenti, un vaso comunicante fra persone, culture diverse, passioni partite da punti distanti che si sono incontrate sulla stessa rotta. Il senso di condivisione che aggrega si rinnova ogni anno".

Nata nel 2005, la manifestazione è unica in Italia nel suo genere e seconda in Europa per numero di partecipanti. Si ispira alle regate che stanno spopolando tra i grandi laghi del Nord Europa. Ospita imbarcazioni storiche, in legno, accanto a quelle più moderne: vele latine, al terzo, Marconi, velisti esperti e neofiti della laguna.

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