Cronaca Marghera / Via Fratelli Bandiera

I velocar compiono prima "strage" oltre 500 multe in un solo mese

I dispositivi elettronici che segnalano le infrazioni su cinque semafori "caldi" hanno avuto il loro bel daffare: tantissimi i passaggi con il rosso

Trenta giorni di attività e già più di cinquecento multe: i cinque velocar che la polizia municipale di Mestre ha ricollocato in quelli che ritiene essere gli incroci più trafficati e pericolosi della città hanno già dimostrato lo loro innegabile necessità: gli automobilisti mestrini sembrano infatti continuare con le cattive abitudini e il numero di chi ignora la luce rossa al semaforo (o arriva con le gomme oltre la linea di stop) è addirittura in crescita, specie, come riporta il Gazzettino, durante le ore notturne.

OCCHI ELETTRONICI – Per la precisione sono state 521 le sanzioni “staccate” dai rilevatori in un mese di attività (anche se, ad onor del vero, un paio di telecamere sono stata installate a distanza di venti giorni): 157 passaggi con il rosso e 33 fermate oltre la striscia al semaforo tra via Fratelli Bandiera e via Cruto a Marghera; 129 e 88 tra viale Ancona e via Forte Marghera, direzione San Giuliano; 64 e 22 tra Terraglio e via Borgo Pezzana; numeri naturalmente più bassi dove gli “occhi elettronici” sono in funzione da appena dieci giorni: 21 e 3 tra viale San Marco e via Sansovino, nessun semaforo “bruciato” e solo quattro superamenti della linea di stop tra via Castellana e via Liberi. La maggior parte delle infrazioni sono state commesse durante le ore notturne, forse con la convinzione di rischiare meno tanto in termini di traffico che di controlli, in realtà finendo solo a pagare più soldi di contravvenzione: non fermarsi al rosso costa 162 euro, 216 dalle 22 alle 7 del mattino (e in entrambi i casi fa perdere sei punti sulla patente); anche oltrepassare la segnaletica orizzontale è più “costoso” di notte: 41 euro con la luce del sole, 54,67 dopo il tramonto (ma vengono in ogni caso decurtati due punti). C'è quindi da pensare che, con un solo mese di attività, il Comune sia già riuscito a “far cassa”, ma la verità è che a preoccupare sono soprattutto i comportamenti scorretti sulla strada, che possono portare a terribili conseguenze: nei primi cinque mesi del 2014 si è avuto un aumento del 15 per cento nei sinistri sulle strade di Mestre e dintorni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con ben 70 incidenti in più.

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