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Foto con ricatto: a Venezia i venditori abusivi le provano tutte per fare soldi

Il presidente dell'Associazione San Marco denuncia la situazione che quotidianamente devono affrontare i turisti. L'ultima frontiera è il "sequestro" dello smartphone

Una foto con riscatto, è questo quello che, scondo il presidente dell'Associazione San Marco, ogni giorno accade a Venezia. La moltitudine di turisti che giunge nella città lagunare infatti, vuole essere immortalata con la bellezza di Venezia sullo sfondo e per farlo spesso chiede aiuto al primo passante di turno.

Secondo Alberto Nardi però, come riporta La Nuova Venezia, i primi di turno spesso sono i venditori abusivi che, una volta che hanno in mano la macchina fotografica o lo smartphone degli ignari turisti, per restituirlo chiedono un riscatto. Cinque euro per riavere indietro ciò che spesso è sinonimo della propria memoria, 5 euro che solitamente i turisti lasciano senza batter ciglio.

Un ricatto che ora Alberto Nardi vuole denunciare a gran voce. Già lo scorso dicembre il presidente dell'Associaizone San Marco aveva lasciato un esposto in procura in cui denunciava l'aumento dei venditori abusivi. Lo stesso Nardi come soluzione proporrebbe di riportare a San Marco i "Guardians", cioè quegli operatori che per tre anni hanno già svolto il loro lavoro in piazza, anche grazie al contributo di Costa Crociere.

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