San Marco invasa dagli abusivi, la "croce" arriva fino in Prefettura

Dopo la denuncia del cameriere aggredito del "Quadri" è stato scoperchiato il calderone. Riunione al vertice per cercare una soluzione

La denuncia del "Quadri" ha scoperchiato un calderone. Perché la situazione in piazza San Marco da tempo secondo gli esercenti della zona è diventata invivibile. Troppi venditori abusivi. Che spesso, com'è accaduto proprio a un cameriere del ristorante stellato, per difendere i loro business si coalizzano e minacciano chi vedono come un possibile concorrente.

Il cameriere qualche giorno fa aveva in mano tre stivali per l'acqua alta. Doveva raggiungere tre clienti rimasti bloccati in bacino Orseolo con l'alta marea. A quel punto, però, è stato circondato e indotto a tornarsene nel locale. Senza clienti. I quali a loro volta per evitare conseguenze fisiche hanno deciso bene di tornarsene in albergo. Tutto è stato raccontato ai carabinieri. E la denuncia è stata poi affissa sulla porta d'ingresso del ristorante.

Il bubbone sembra quindi essere scoppiato. E il problema, assieme agli altri argomenti nell'ordine del giorno, verrà trattato venerdì prossimo dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica in prefettura. All'incontro è stato invitato anche il presidente dell'Associazione Piazza San Marco, Alberto Nardi, che nei giorni scorsi ha lanciato l'idea (che periodicamente fa capolino) di una sorta di permesso di soggiorno a punti. Le multe comminate dalla polizia municipale, infatti, fanno solo il solletico agli abusivi. Non vengono pagate. Punto. Durante la riunione quindi si cercherà di individuare un modo per mettere i bastoni tra le ruote del commercio illegale. Magari, come suggeriva l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin, riuscendo a prefigurare una ipotesi di reato associativo.

"Ci sono due strade che si possono percorrere - afferma Nardi - Fare pressione sulle istituzioni affinché venga cambiato il quadro normativo, ma i tempi sono lunghi, o mettersi a operare al meglio con gli strumenti che si hanno a disposizione da subito". Due i punti principali su cui il presidente dell'associazione Piazza San Marco punta il dito: "Sarebbe utile organizzare tra le forze dell'ordine dei turni per mantenere una presenza fissa di almeno una pattuglia di agenti nella piazza. Hanno effetto deterrente - dichiara Nardi - E' anche una questione di carattere estetico. In più bisognerebbe iniziare a multare effettivamente i turisti sorpresi a dar da mangiare ai piccioni. Vendere il grano per gli abusivi è la fonte principale di reddito. Se si tocca il portafoglio di chi dà loro i soldi in poco tempo si spargerebbe la voce. E loro si troverebbero con la terra bruciata intorno". Il tutto in attesa di capire se anche quest'anno ci saranno i San Marco Guardians: "Stiamo cercando di capire - conclude Nardi - se anche quest'estate ci sarà lo sponsor ad aiutarci".

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