Il Veneto resta giallo? Zaia: «Dipendiamo da Rt, ma non abbiamo demeriti per cambiare zona»

Venerdì il vertice di Governo che deciderà quali Regioni passeranno in un'area differente. Per il governatore veneto i numeri relativi ai ricoveri sono sotto controllo

Da venerdì la mappa covid d'Italia potrebbe colorarsi d'arancione: tra zone che retrocederanno dal rosso e altre che potrebbero abbandonare quella gialla. Tra queste anche il Veneto, attenzionato a seguito degli ultimi dati un po' preoccupanti in termine di ricoveri. Nel corso del punto stampa di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera, il presidente della Regione Luca Zaia ha spiegato che i dati per il Veneto sono ancora buoni, disponibilità di letti ce n'è e i presidi ospedalieri regionali possono ospitare fino a 6mila pazienti: ad oggi sono 2483, secondo l'ultimo bollettino di Azienda Zero (dato riferito alle 8).

La situazione è complessa e molto delicata, «ma la squadra è performante, - ha detto il governatore - per gente che gestisce malati, per noi la situazione è sotto controllo. Dipendiamo dall'Rt, ma spero si possa confermare l'area gialla, non credo ci siano demeriti per passare ad un'altra.

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