Il Veneto resta giallo, ma per Zaia bisogna pensarlo come fosse «rosso fuoco»

Il governatore è intervenuto dopo che il report settimanale dell'Iss sulla situazione del coronavirus in Italia ha confermato la fascia per la nostra Regione. Lunedì Zaia reitera l'ordinanza su negozi e passeggiate

Mestre centro, sabato

Ieri sera il report settimanale dell'Iss (Istituto superiore di sanità) sulla situazione del covid in Italia ha confermato il Veneto in area gialla, ma allo stesso tempo il documento specifica che la nostra Regione, attualmente a rischio moderato, è la maggior indiziata a progredire velocemente verso un rischio elevato, probabilmente già dal prossimo mese. Proprio in merito al mantenimento della fascia è intervenuto ieri sera il governatore Luca Zaia, che ha spiegato all'Ansa come a fronte di 3.057 morti nelle ultime 24 ore, un totale di 2500 ricoverati e quasi 300 persone in terapia intensiva, ci sia poco da festeggiare.

«Vietato abbassare la guardia»

«Non dobbiamo abbassare la guardia, - ha spiegato - il virus esiste e non è una fantasia. Dal punto di vista comportamentale dobbiamo guardare a questo giallo come fosse un rosso fuoco, perché non dobbiamo avere assolutamente cali di tensione: il Covid circola e gli ospedali sono sotto pressione».

L'Rt

Il mantenimento dell'area gialla sul territorio, è anche in parte il risultato del parametro Rt, che indica la velocità del contagio da coronavirus, ora a 1,16 in Veneto dopo aver toccato 1,5-1,6 e aver iniziato la decrescita a fine ottobre. «Non è l'unico indicatore, ci sono i ricoveri, i tamponi, dove abbiamo valori positivi sulla capacità di far fronte all'emergenza in Veneto - dice Zaia - Le mille terapie intensive sono un dato concreto», mentre a Natale è probabile non si potrà condividere più di tanto il panettone, secondo il governatore. «Finché i ricoveri non si stabilizzano non possiamo dire che la situazione sia sotto controllo. È vero ammette Zaia - la curva degli ospedalizzati da qualche giorno ha iniziato a scendere. Tuttavia ciò non vale per Verona, Venezia e Vicenza», e anticipa che l'ordinanza sugli esercizi commerciali e le passeggiate in centro verrà reiterata lunedì 23 novembre. «Stiamo esaminando altre misure che porrebbero essere aggiunte per arginare la diffusione del virus, senza intaccare l'economia».

«Oltretutto, nella prima ondata abbiamo visto che mentre la crescita dei ricoveri è avvenuta molto velocemente, la decrescita è stata lenta - ha spiegato l'assessore regionale Gianpaolo Bottacon - Ci vorrà del tempo, ci attendiamo comunque una riduzione progressiva per le settimane successive al picco. Abbiamo segnali positivi ma siamo ancora nella fase della turbolenza».

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