Cronaca

Zaia: «Veneto in zona bianca sulla carta, ma non nei fatti. Aspettiamo il 7 giugno»

Procedono bene le vaccinazioni, ma ci sono ancora 40mila slot liberi in alcune aziende sanitarie, che potrebbero essere ridistribuite nei prossimi giorni tra tutte le Ulss della Regione

«Siamo in zona bianca sulla carta, ma non nei fatti». Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia ha introdotto il punto stampa dalla sede della protezione civile di oggi. Il perché è noto: per passare effettivamente nella fascia di rischio inferiore, infatti, bisogna mantenere i parametri per 3 settimane. Per il Veneto, come già preannunciato, quindi, si potrà parlare di zona bianca dal 7 giugno.

Gli indicatori sono in costante miglioramento. L'Rt è sceso a 0,74, l'incidenza di positivi ogni 100mila abitanti a 44,9 (al di sotto della soglia del 50) e l'occupazione ospedaliera è fissa al 9%, sia in terapia intensiva sia in area non critica. «Dobbiamo ancora stringere i denti, - ha aggiunto Zaia - sappiamo di essere aiutati da una macchina della sanità che funziona».

«Anche le vaccinazioni vanno bene, - ha spiegato il governatore - e lo vediamo sull'età dei ricoveri». Ad oggi, gli over 80 vaccinati raggiungono il 97,6%, gli over 70 l'84,7 e gli ultrasessanti l'80,1. Buone percentuali anche per gli over 50 al 68% e 40 al 46%: in entrambi i casi sono considerate anche le persone prenotate e in attesa della somministrazione.

Come già preannunciato nel punto stampa di ieri dall'assessore Manuela Lanzarin, ci sono ancora oltre 40mila slot liberi per la vaccinazione, concentrati, tuttavia, in alcune aziende sanitarie. Per Ulss 3 e 4, ad esempio, c'è una disponibilità ridotta all'osso, spesso dipendente da disdette. «Lasciamo spazio ancora alcuni giorni, - ha spiegato Zaia - poi potremmo pensare di ridistribuire tutte le dosi vacanti tra tutte le aziende».

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