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Veneto in area gialla, le nuove regole: cosa si può fare e cosa no

Da lunedì 1 febbraio il Veneto passa dalla zona arancione a quella gialla. Tutte le regole e restrizioni che dovremo seguire

Con l'ultima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza il Veneto è passato in zona gialla dopo più di un mese. Cambiano quindi le regole alle quale dovranno sottostare i cittadini veneti, tra le quali quelle che riguardano gli spostamenti, in particolar modo per andare a trovare amici e parenti. Riaprono anche bar e ristoranti, ma con chiusura alle 18 per la consumazione sul posto e, solo per i ristoranti, alle 22 per l'asporto. Le misure entreranno in vigore dall'1 febbraio.

Tra le principali misure:

  • Rimane in vigore il coprifuoco, quindi fino al 15 febbraio 2021, come specificato dalle Faq governative, è consentito spostarsi tra le 5 e le 22, all’interno del Veneto, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l'eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative).
  • È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l'esclusione delle seconde case ubicate fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro

Cosa cambia con la zona gialla in Veneto

  • Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere le seconde case fuori Regione, a prescindere dal colore della Regione di provenienza e di quella di arrivo. È importante poter giustificare di avere il titolo per andare in quell'abitazione, verrà chiesto di compilare l'autocertificazione
  • saranno consentiti anche i ricongiungimenti tra partner o coniugi ma solo nella residenza, domicilio o abitazione
  • rimane sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, a prescindere dal colore della regione
  • Bar e ristoranti possono rimanere aperti fino alle 18 anche la domenica. Asporto potrà proseguire fino alle 22, mentre non ci sono limiti di orario per la consegna a domicilio. Il Dpcm di gennaio ha introdotto regole più stringenti per l'asporto: i bar non potranno più effettuare questo servizio dopo le 18
  • Riaprono i musei, ma solo nei giorni feriali, quindi dal lunedì al venerdì
  • Aperti barbieri e parrucchieri
  • Consentita l'attività motoria (es. jogging e passeggiate)

Zona gialla, si può andare da amici e parenti?

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Negozi, bar e ristoranti in zona gialla

Nelle regioni in zona gialla i negozi sono aperti, mentre per bar e ristoranti è previsto l'orario di chiusura alle 18, con l'asporto e la consegna a domicilio che sono consentiti fino alle 22 per i soli ristoranti. In zona gialla son aperti anche parrucchieri e centri estetici, oltre ad essere consentite le attività motorie come il jogging o le passeggiate. Restano chiuse  palestre e piscine. Aperti i centri sportivi. Scuola in presenza dall’infanzia alla terza media. Le superiori sono in presenza al 50% almeno per le prime 3 settimane a partire da lunedì 1 febbraio. È inoltre possibile spostarsi nelle seconde case anche fuori regione se la casa è di proprietà di un proprio caro o in affitto (ma solo affitto a lungo termine).

    Sport in zona gialla

    Restano sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali ad eccezione  delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

    È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.

    Sono ancora vietati gli sport di contatto, come ad esempio il calcetto, ma sarà consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

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