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Spopolamento di Venezia, #Venexodus: "Brugnaro, qui se ne vanno tutti. Intervenga"

"Signor sindaco, è il momento di dirsi se davvero crede che la città possa avere un futuro". Le associazioni sono pronte a presentare alla giunta un documento il prossimo 2 marzo

Lotta allo spopolamento di Venezia, la battaglia di #Venexodus continua. Questa volta il gruppo ha deciso di presentare un documento sul "drammatico problema che affligge la città" al sindaco Luigi Brugnaro e alla giunta, giovedì 2 marzo. "Riteniamo un buon risultato essere riusciti nel creare un fronte unico con molte associazioni che, chiamate ad un senso di responsabilità nei confronti della città, hanno deciso di perseguire un obiettivo comune. A dimostrazione che non si agisce più per preconcetti di partito ma per legame con la città. Ci aspettiamo lo stesso da sindaco e giunta - scrive l'associazione - Venezia arriva da anni e anni di malagestione. Ciò comporta uno sforzo ancora maggiore per instaurare un dialogo proficuo tra il mondo dell’associazionismo e chi governa. Il nostro impegno è evidente e attuale, grazie alle migliaia di cittadini che ogni giorno dimostrano il proprio amore per Venezia". 

Non sono mancate manifestazioni e proteste delle associzioni che fanno riferimento a #Venexodus, tra cui

venessia.com, Generazione 90, Assemblea Sociale per la Casa, Garanzia Civica, Comitato No Grandi Navi e altre, negli ultimi anni, contro il progressivo trasferimento dei residenti verso Mestre e l'interland. Più volte, anche in forma ironica, si è sottolineata la totale assenza di politiche che contribuiscano a migliorare la vita degli abitanti di Venezia, non costringendoli, per via del turismo sfrenato e dei problemi logistici, a migrare per trovare più facili condizioni di esistenza.

"Le tante proposte presentate in questi mesi, hanno creato una vastissima gamma di possibilità per cercare di non far morire il centro storico e le isole. Noi, come gruppo di associazioni, abbiamo deciso di unire le nostre idee in un documento unico che porteremo giovedì 2 marzo - scrive #Venexodus - ci aspettiamo lo stesso da sindaco e giunta. Con il carnevale comincerà ufficialmente la stagione turistica, che ormai dura dai nove ai dieci mesi, rendendo per la maggior parte del tempo invivibili calli e callette di gran parte della città. I dati parlano di 30 milioni di turisti l’anno dove il 75% sono escursionisti giornalieri. Una marea che porta, in termini economici, pochissimo alla città e che anzi, la sta logorando togliendole via via linfa vitale. E così i giovani se ne vanno, gli artigiani chiudono e Venezia inevitabilmente muore. Signor sindaco, è il momento di guardarsi negli occhi e dirsi se davvero crede che il centro storico possa avere ancora un futuro fatto di vita e non di plastica. In caso contrario, senza rancore, la invitiamo a farsi da parte".

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