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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

#Venezia1600, cominciate oggi le celebrazioni lunghe un anno

Prima l'alzabandiera a San Marco, poi la messa in Basilica. Alle 16 tutte le campane delle chiese della diocesi sono suonate a distesa per ricordare la fondazione della città

Sono iniziate oggi e dureranno un anno intero le celebrazioni per i 1600 anni di Venezia, che saranno scandite nei prossimi mesi dal Salone Nautico, confermato per maggio, e dalla Biennale di Architettura. La giornata è iniziata con l'alzabandiera in piazza San Marco, alla presenza del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e del prefetto Vittorio Zappalorto, ed è continuata con la celebrazione della messa nella basilica di San Marco, ufficiata dal patriarca Francesco Moraglia.

I primi 1600 anni di Venezia

«Oggi Venezia compie 1600 anni - ha sottolineato Brugnaro - 1600 anni di storia, innovazione, integrazione, accoglienza, ospitalità, bellezza che tutto il mondo ci ammira. Una storia di tante donne e uomini che hanno, con la loro vita, costruito, non solo una città, ma la sua essenza, il suo spirito, la sua anima. Una città libera e resiliente che, in questi 1600 anni, ha saputo superare anche tanti momenti difficili uscendone sempre più forte e più orgogliosa». Il primo cittadino ha spiegato che per le celebrazioni saranno rispettate tutte le norme sulla sicurezza sanitaria. Questo compleanno importante per la città cade in periodo di epidemia, ma non per questo bisogna fermarsi. «Ci adegueremo a tutte le restrizioni. - ha sottolineato il sindaco - Ci fidiamo del Governo, vedo un cambio di passo e sono sicuro che con la bella stagione, come l'anno scorso, ci sarà un miglioramento. Un anno è lungo - ha concluso - e speriamo che i vaccini riescano a fare il loro dovere».

Primo cittadino e patriarca sono concordi nell'affermare che Venezia è la città delle occasioni da saper cogliere. «Qui - ha aggiunto Brugnaro - il "foresto" ha dimostrato di averne le capacità, ha potuto ambire alle massime cariche della Serenissima fino ad esserne addirittura eletto Doge. Qui le religioni sapevano di poter convivere nel reciproco rispetto di tradizioni e di culture». Gli ha fatto eco Moraglia, nel corso dell'omelia: «Venezia è una città aperta all’incontro e allo scambio culturale in cui persone, culture e fedi anche profondamente diverse fra loro si sono incontrate e hanno condiviso cammini comuni nel rispetto delle proprie identità».

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