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Azzerare le barriere, un tavolo straordinario al ministero per le passerelle a Venezia

Giovedì è stata presentata una mozione firmata dall'onorevole Davide Zoggia: si inizia a studiare un piano definitivo per rendere il capoluogo veneto più accessibile a tutti

La questione delle barriere architettoniche presenti a Venezia approda a Roma: è stata depositata giovedì, in commissione cultura del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, una risoluzione promossa dall’onorevole Davide Zoggia e firmata dai deputati Andrea Martella, Michele Mognato e Delia Murer che impegna il governo a convocare al Mibact un tavolo tecnico per la realizzazione di un piano straordinario di abbattimento delle barriere architettoniche e per l’accessibilità nel capoluogo veneto.

"La peculiarità urbanistica della città di Venezia, con più di 400 ponti che collegano oltre 100 isole - spiega Zoggia - fa si che il tema della accessibilità e del diritto alla mobilità sia una priorità che necessita di essere affrontata con misure strutturali. La città si caratterizza dal punto di vista demografico per una alta percentuale di popolazione anziana e ogni anno è meta raggiunta da oltre 25 milioni di turisti. È necessario che il governo valuti l’opportunità di escludere le spese per il graduale abbattimento delle barriere architettoniche dai vincoli di finanza pubblica imposti mediante il cosiddetto "Patto di stabilità” in considerazione della loro importanza anche per l’economia e in particolare per Venezia per quel che riguarda il settore turistico".

Nella risoluzione si sottolinea come la questione delle barriere architettoniche sia ormai di estrema urgenza e vada affrontata con un piano straordinario che consenta alle persone diversamente abili, agli anziani, ai passeggini per bambini e allo stesso sistema economico della città di poter realizzare una migliore accessibilità alla città. Particolarmente critica risulta essere la mobilità nell’area delle Zattere e in maniera più estesa nel sestiere di Dorsoduro, considerata la presenza di un importante polo scolastico e di numerose sedi museali.

"Desta preoccupazione la notizia circa la rimozione temporanea delle rampe da tutti i ponti della Venice Marathon anche perché si è in assenza di un piano alternativo di accessibilità – continua Zoggia -. Su questo tema sono attivi comitati sono state raccolte migliaia di firme chiedendo un piano organico per il diritto alla mobilità nella città di Venezia. Esorto pertanto tutte le istituzioni competenti a  risolvere il problema, per liberare Venezia dall’etichetta di una città “gabbia” e di essere considerata una gigantesca barriera architettonica”.

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