Cronaca Dorsoduro / Fondamenta Santa Maria Maggiore

Venezia, corteo per lo "svuota-carceri" a Santa Maria Maggiore

Gruppo di attivisti dei centro sociali del Nordest per rimarcare la drammatica situazione dell'istituto lagunare. Applausi dalle celle. Si accoda la polizia penitenziaria

I detenuti rinchiusi in cella e gli attivisti dei centri sociali fuori dal carcere a sostenere la loro precaria situazione. E' stata organizzata domenica pomeriggio, davanti al carcere di Santa Maria Maggiore, la manifestazione di un gruppo di persone per protestare contro l'affollamento dell'istituto penitenziario. Una giornata scelta non a caso, ovvero quella ritenuta a rischio per caldo e afa. Da Bollino rosso. Lo stesso che da mesi e anni viene applicato al carcere veneziano, ad indicare l'estremo disagio di personale di vigilanza e carcerati.

I portavoce hanno alzato la voce con i dati alla mano: Santa Maria Maggiore ha una capienza massima di 150 persone ma gli occupanti arrivano a 275. Si chiede l'amnistia, come spiega il Gazzettino: 4 detenuti su 10 sono dentro per "reati minori", che presuppongono furti, piccole truffe e spaccio. Solidarietà ai manifestanti si è levata dagli ambienti carcerari. Dalle celle sono arrivati applausi e grida di stima. Ad accogliere la giornata di protesta, tuttavia, anche i sindacati della polizia penitenziaria che non hanno mancato, ancora una volta, di far sapere la drammatica situazione a Venezia. Il personale sarebbe costretto a turni di lavoro "massacranti" e molti alloggi devono essere ristrutturati.

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