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Venezia città tecnologica con Digitalmeet: banda larga, servizi e comunicazioni

Il capoluogo veneto mira a diventare "città smart" per tecnologia e velocità di connessione: tenuti due convegni da cui è emersa la volontà di arrivare ai 100 Mbps entro il 2018

La Città di Venezia ha partecipato all'iniziativa Digitalmeet, il più grande evento sul digitale del Nord Est giunto alla quarta edizione, organizzando due importanti convegni sui temi cruciali ed attualissimi del digitale: la banda ultra larga ed il sistema pubblico d'identità digitale.

Giovedì 20 ottobre a Ca’ Vendramin, sede del Casinò di Venezia, si è tenuto il convegno “Banda Ultra Larga: a Venezia cittadini e imprese a 100 Mbps entro il 2018”. Un titolo che preannuncia come Venezia potrà contare a breve di una infrastruttura in fibra ottica che la farà diventare una delle città più cablate d'Italia. Ciò sarà possibile grazie ad investimenti pubblici e privati, ma anche grazie alla volontà politica. Ecco perché all'evento sono intervenuti relatori di rilevanza nazionale in tema di telecomunicazioni.

Presenti in rappresentanza del Governo l’on. Paolo Romano della Commissione Telecomunicazioni e l’on. Sergio Boccadutri della Commissione Bilancio Tesoro e Programmazione, Rita De Sanctis per Enel Open Fiber, Roberto Spagnuolo dei Laboratori Marconi, Salvatore Lombardo per Infratel, Giovanni Vaia dell’università Ca’ Foscari, Michelangelo Suigo per Vodafone Italia, Paolo Malgarotto per TIM, Maurizio Carlin del Comune di Venezia.

Alessandra Poggiani, direttore generale di Venis, società ICT del Comune di Venezia, ha moderato l'incontro ed illustrato come, grazie alla convenzione con Enel Open Fiber e ad un progetto finanziato con fondi europei e nazionali, si riuscirà nei prossimi anni a portare la fibra ottica in tutte le case di Venezia.

Tutti i relatori hanno concordato nell'affermare che l'alta velocità è fondamentale per le telecomunicazioni. Siamo passati dalla società dei Megabyte alla società dei Gigabyte e quindi diventa fondamentale poter contare su una velocità di connessione in rete molto più elevata per tutti. Venerdì 21 ottobre al Centro Culturale Candiani di Mestre si è tenuto il convegno “Sistema Pubblico d’Identità Digitale: un’unica credenziale per tutti i servizi pubblici”.

SPID, lanciato nel marzo scorso, rappresenta il sistema unico di login per l'accesso ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati che vi aderiscono. L'incontro ha avuto la finalità di condividere il grado di diffusione di SPID, attraverso quali servizi viene utilizzato, come hanno risposto i cittadini e le imprese. A discuterne c'erano: Francesco Tortorelli di AgID (che gestisce le procedure di accreditamento), Paolo Cerza di Poste Italiane, Leopoldo Genovesi di TIM e Michele De Lazzari di Infocert (che forniscono le credenziali di Identità Digitale), in rappresentanza delle imprese Paolo Ghezzi di Infocamere e Roberto Crosta della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, per l'università Tommaso Piazza di Ca' Foscari, in rappresentanza degli enti pubblici Alessandro Delli Noci assessore all'Innovazione tecnologica del Comune di Lecce e Luciano Marini dirigente del settore Servizi informativi Agenda digitale e Tutela dati personali del Comune di Venezia. Tortorelli dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) ha spiegato che le pubbliche amministrazioni hanno aderito prontamente a SPID, ma rendendo disponibili al momento pochi servizi.

Oggi le pubbliche amministrazioni abilitate SPID sono 3.643 e complessivamente erogano 4.081 servizi online. Fortunatamente stanno iniziando ad aderire anche i privati. I rappresentanti dei tre Identity Provider hanno fatto il punto sulle credenziali rilasciate. Poste Italiane da marzo scorso ha attivato circa 100mila credenziali. Nell'ultimo mese si è avuto un incremento importante di adesioni, legato all’erogazione del bonus cultura attraverso il portale 18app.it accessibile solo tramite SPID. La distribuzione delle identità rilasciate da Poste Italiane è attualmente: Nord 41,85%, Centro 25,66%, Sud 22,47%, Isole 10,02%. TIM da ottobre rilascia l'identità digitale a tutti i propri clienti mobile (basta essere titolari di una SIM Card TIM) in modo assolutamente semplificato, l'identità infatti è il numero di telefono e un PIN di 6 cifre. InfoCert rilascia identità digitali grazie anche all’utilizzo del riconoscimento a mezzo webcam. Roberto Crosta, segretario generale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, per lo sviluppo e la diffusione di SPID ha evidenziato l'importanza della digitalizzazione delle imprese, compresa quindi anche la possibilità di accedere alle connessioni veloci in rete.

Ca' Foscari ha attualmente reso accessibili tramite SPID alcuni servizi per gli studenti: accesso alla rete WiFi, accesso alle biblioteche e ai convegni. Il Comune di Venezia, ha ricordato Luciano Marini, è stato uno dei primi enti aderenti a SPID, ha messo a disposizione i primi servizi online accessibili tramite credenziali SPID. Si è trattato dei servizi scolastici (rette e trasporto scolastico), dell'accesso al WiFi cittadino e dello sportello unico attività produttive (SUAP). Presto saranno disponibili nuovi servizi legati all'anagrafe ed ai tributi. Alessandra Poggiani, che ha moderato anche questo incontro, ha ricordato come “Venezia anche rispetto a SPID è stata pioniera, perché ha partecipato alla sperimentazione del servizio, è stata la prima amministrazione locale ad aver adottato SPID e ad aver realizzato i primi servizi alla cittadinanza. Oggi Venezia mette a disposizione in riuso questi servizi alle altre amministrazioni. Ancora una volta Venezia rappresenta un esempio per le altre amministrazioni.”

Non è un caso se il capoluogo veneto è salito al terzo posto della classifica delle città più smart d'Italia, guadagnando 2 posizioni rispetto al 2015, in base a quanto ha pubblicato in questi giorni lo studio ICity Rate 2016 realizzato da FPA.

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