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Venezia e provincia sotto una cappa velenosa: polveri sottili da giorni oltre i limiti consentiti

Questo è il problema di cui Brugnaro e assessori dovranno trovare una soluzione: potrebbe rendersi necessario applicare il provvedimento di ottobre anche fuori dal Comune

I cittadini sono i primi ad averlo notato, basta fare una passeggiata tra le calli per percepire che qualcosa nell’aria “non va”, più semplicemente, è troppo inquinata.

Ora Brugnaro, secondo quanto riporta La Nuova di Venezia, si prepara ad affrontare il problema con l’assessore all’ambiente Massimiliano De Martin, molto probabilmente attenendosi al piano di intervento varato ad ottobre dalla giunta.

Quest’ultima si riunirà proprio lunedì, data la gravità della situazione. Posto un limite giornaliero, consentito dalla legge, di 50mg di polveri sottili al metro cubo, sono diverse le centraline sparse per la città che hanno registrato – per più giorni consecutivamente – un eccesso di inquinamento nell’aria: al controllo di venerdì via Tagliamento risultava aver superato il limite per 5 giorni di fila, lo stesso dicasi per la centralina urbana di via Beccaria a Marghera. La centralina di Parco Bissuola è a 4 sforamenti consecutivi e così anche a Sacca Fisola, nel centro cittadino. Questi numeri sono comunque destinati a salire, e data l’assenza di pioggia è certo che i giorni di superamento della soglia non siano ancora finiti, comefa sapere l'Arpav del Veneto. Proprio in via Tagliamento, alla Gazzera, si è registrato il picco dei 100 mg, ma anche in provincia la qualità dell’aria andrebbe migliorata e il provvedimento di ottobre, essendo potenzialmente estendibile oltre i confini della città, potrebbe applicarsi anche a comuni come San Donà e Portogruaro, rispettivamente oltre i limiti imposti per le polveri ultrasottili da 4 e 1 giorno.

Il contenuto del proveddimento definisce le armi a disposizione della giunta comunale, che si potrebbe trovare costretta a imporre il “divieto di utilizzo di tutti gli impianti e apparecchi di riscaldamento civili alimentati a biomassa, legna o pellets (se sono presenti altri sistemi di riscaldamento) e di limitazione alla circolazione ai veicoli Euro 1 benzina.”

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