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Il Movimento 5 Stelle all'attacco: "Il direttore generale? Non serve"

A Venezia risparmiamocelo, propongono i consiglieri M5S: "Impieghiamo meglio i soldi. E poi Brugnaro ha promesso di dimezzare gli incarichi"

Direttore generale? "Risparmiamocelo". Se negli ultimi giorni, dopo l'elezione del neo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, si sta parlando parecchio di chi potrebbe prendere il posto del "city manager" Marco Agostini a Ca' Farsetti (intanto confermato per un altro mese), il Movimento 5 Stelle taglia la testa al toro: "A Venezia potremmo vivere bene anche senza".

La proposta (provocazione?) arriva dai tre consiglieri comunali grillini, Davide Scano, Elena La Rocca e Sara Visman, che spiegano: "I nomi finora considerati sono manifestamente riferibili a forze politiche e, ciliegina sulla torta, si sono pure candidati all’ultima tornata elettorale. Insomma non si tenta neppure di salvare le apparenze e si arriva a comprendere anche il ruolo del city manager tra quelli politicamente lottizzabili". Poi la stoccata al neo sindaco: "Brugnaro ha vinto all’insegna del cambiamento, ma finora si è portato dietro, nelle sue lodevoli incursioni nei quartieri degradati, l’ex D.G. Marco Agostini, confermato per un altro mese".

Prosegue la nota: "Il sindaco-imprenditore dovrebbe chiarire subito, alla cittadinanza tutta, quale sia la reale utilità di un tale ruolo: l’articolo 108 del TUEL prevede che si tratti di un incarico facoltativo e di natura fiduciaria, ma solo per i Comuni al di sopra dei centomila abitanti. Insomma, possiamo anche farne a meno e farci bastare il segretario comunale". Non solo: "La logica della disposizione è di introdurre una figura manageriale, di norma estranea alla tradizionale struttura organizzativa, in possesso di una professionalità tale da consentire una gestione più efficiente ed efficace". Solo che Agostini "non è affatto estraneo alla macchina comunale, visto che ci lavora dal lontano 26 febbraio 1991. E come se non bastasse, Orsoni & Simionato si sono inventati anche la poltrona di vice direttore generale, neppure prevista dalla legge".

I consiglieri M5S poi puntano il dito contro l'operato di Agostini: "Considerato lo sforamento del patto di stabilità per due anni consecutivi, la svendita del patrimonio pubblico, l'accumulo di un miliardo e mezzo di debiti (partecipate comprese), la mancata riorganizzazione della macchina comunale, verrebbe quasi da dire che potremmo vivere bene anche senza il direttore generale (e relativo vice). Peraltro, i 200 mila euro l'anno spesi in questo modo son quelli che ti permettono, ad esempio, di non aumentare il buono mensa nelle scuole oppure evitare che chiudano, come previsto, gli 11 spazi cuccioli". Infine, ricordano Scano e soci, "Brugnaro ha sottoscritto il punto del nostro programma circa il dimezzamento degli incarichi attribuiti a Ca' Farsetti: cominciamo allora col piede giusto questi 5 anni insieme di cambiamento reale".

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